Juncker alla Grecia: ultima possibilità per evitare la bancarotta

23 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: l’alternarsi delle dichiarazioni sul caso Grecia continuano a condizionare i listini azionari e gli spread. Ieri la Merkel e Juncker hanno smorzato le attese degli operatori sul tema Grecia.

Il capo dell’Eurogruppo, prima della riunione ha dichiarato che le decisioni sulla Grecia saranno prese solo dopo il rapporto della Troika e quindi non prima di ottobre.

Samaras prima dell’incontro con Juncker in un’intervista al quotidiano Bild ha chiesto più tempo per implementare le riforme, aggiungendo che chiedere più tempo non significa necessariamente più soldi.

Nella conferenza stampa congiunta Juncker ha dichiarato che per la Grecia si tratta dell’ultima possibilità per evitare la bancarotta, mentre la concessione di più tempo dipenderà dal rapporto della Troika.

Non è della stessa opinione il ministro delle finanze tedesco secondo cui concedere più tempo non è una soluzione e potrebbe anche significare più soldi.

La Cancelliera ha affermato che dall’incontro con Samaras non ci sarà alcuna decisione, ribadendo la necessità per Atene di rispettare gli impegni presi. Le dichiarazioni hanno comportato un’accentuazione del calo dei listini ed un rialzo degli spread, in particolare di quello austriaco.

L’asta tedesca sul nuovo titolo a due anni ha registrato un calo del bid-to-cover, ai minimi da dicembre 2011.

Continuano le indiscrezioni sulla Bce sulla possibile fissazione di un tetto ai tassi dei bond dei paesi in difficoltà. Il quotidiano tedesco Die Welt ha riportato che la Bce potrebbe optare per la fissazione di un tetto sui tassi che potrebbe essere: 1) non reso noto; 2) determinato in termini di range e non di valore puntuale.

Sul fronte macro segnaliamo il dato finale del Pil tedesco del secondo trimestre che ha confermato l’incremento dello 0,3% t/t della prima lettura. All’interno si registrano contributi positivi da parte di esportazioni nette e consumi provati. Negativo invece il contributo degli investimenti fissi.

Oggi è atteso l’incontro tra la Merkel e Hollande.

Negli Usa i listini azionari hanno recuperato buona parte delle perdite della giornata dopo la pubblicazione delle minute dell’incontro Fed di fine luglio. I verbali hanno evidenziato indicazioni piuttosto nette indicando che “molti membri hanno ritenuto che ulteriori manovre di stimolo saranno rese operative abbastanza presto, a meno che i prossimi dati non puntino verso un sostanziale e sostenibile rafforzamento del ritmo della ripresa economica”.

Un piano di acquisto di asset su vasta scala secondo le minute avrebbe come effetto benefico quello di far calare i tassi a lungo termine e migliorare le condizioni finanziarie in senso più generale. Sono state discusse anche altre opzioni. Tra quelle che sembra aver raccolto un buon consenso figura la possibile estensione del periodo per il quale la Fed si aspetta di mantenere fermo il tasso di riferimento, attualmente collocato almeno fino alla fine del 2014.

L’eventuale manovra Fed si ricollega verosimilmente anche alla necessità di ridurre l’impatto del cosiddetto Fiscal Cliff a fine anno che, secondo le stime del Congressional Budget Office pubblicate ieri, potrebbero comportare un calo annualizzato del Pil del 2,9% nel primo semestre 2013.

L’appuntamento più importante rimane a questo punto il prossimo discorso di Bernanke del 31 agosto.

Valute: forte apprezzamento dell’euro vs dollaro dopo la pubblicazione delle minute della Fed con il cross stamani ben al di sopra dell’area 1,25, ai massimi da inizio luglio. La resistenza oggi si colloca presso area 1,2575-1,26, il supporto a 1,2490. Yen in apprezzamento vs euro, nonostante il movimento al rialzo dell’euro/dollaro.

L’andamento dell’euro/yen è stato causato dall’apprezzamento marcato dello yen vs dollaro. Per oggi l’euro/yen trova il supporto a 98 e la resistenza a 99,20. Il giornale giapponese Sankei ha reso noto che il primo ministro Noda potrebbe sciogliere la camera ad ottobre in modo da andare alle elezioni a novembre.

Yuan in lieve apprezzamento vs dollaro nonostante i segnali di debolezza in arrivo dalla Cina. Il Pmi manifatturiero preliminare, calcolato da Hsbc, ad agosto è al minimo da novembre e si è collocato per il decimo mese consecutivo sotto 50.

Materie Prime: ancora un’altra giornata positiva per le materie prime su attese di misure accomodanti in arrivo dalla Fed. In evidenza i metalli preziosi con l’oro e l’argento sui massimi da inizio maggio. Tra gli energetici in rialzo il gas naturale Usa (1,8%); positivo anche il Brent stamani sui i 116$/barile. In rialzo i metalli industriali; misti gli agricoli tra i quali segnaliamo il nuovo record del future sulla soia con scadenza novembre. Prosegue anche il forte rimbalzo dell’olio di palma, sui massimi da oltre 5 settimane grazie al movimento della soia ed alle attese di aumento della domanda estera alla luce del rialzo delle esportazioni malesiane.

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