JP Morgan Chase: la faccenda derivati si fa penale?

17 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Lo scorso giovedì, appena un giorno prima che annunciasse i tanto attesi risultati d’esercizio sul secondo trimestre, JPMorgan avrebbe informato le autorità statunitensi sui risultati di un’indagine interna. Tre trader di Londra avrebbero cercato di nascondere le perdite sui loro investimenti.

WilmerHale, incaricata da JPM di investigare sul caso, avrebbe rivisto migliaia di email, intervistato e sentito varie conversazioni telefoniche tra i trader, concludendo che apparentemente “avrebbero cercato di nascondere il reale ammontare delle perdite”.

Le dichiarazioni riportano in primo piano le indagini, che fino alla scorsa settimana sembravano non trovare prove di condotte illecite da parte dell’unità londinese.

Le autorità sono anche alla ricerca di maggiori prove in merito ad un comportamento criminoso su altri trader, nella possibilita’ che abbiano venduto titoli JPMorgan appena prima l’ufficializzazione di perdite per un minimo di $2 miliardi, salite in seguito a $5,8 miliardi.

Il chief executive Jamie Dimon e altri executive avrebbero saputo della condotta fraudolenta di alcuni impiegati solo una settimana fa, stando a quanto riportano a Reuters le fonti interpellate.

La banca ha gia’ annunciato che verranno rivisti i conti del primo trimestre.