JIM ROGERS PREVEDE UN CRASH IMMOBILIARE

17 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il guru delle commodity Jim Rogers segue le orme di Alan Greenspan, prevedendo un crash del mercato immobiliare negli Stati Uniti che inneschera’ fallimenti a catena per via dei mutui “subprime” e contagera’ i mercati emergenti.

“Non potete neanche immaginare quanto brutta sara’ la situazione, prima che migliori” ha detto Rogers alla Reuters in una telefonata da New York. “Sara’ un enorme disastro”, ha specificato l’ex co-fondatore (con George Soros) di Quantum, il primo degli hedge fund risalente agli anni ’70. Rogers (vedi articoli sotto) crede in quel che dice, visto che ha appena messo in vendita la sua townhouse ad Harlem, New York, del valore di vari milioni di dollari (senza peraltro essere ancora riuscito a venderla) mentre sta organizzando il suo trasferimento in Asia.

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aspettando il crollo immobiliare

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Riguardo alla sua previsione di un crash del mercato immobiliare negli Stati Uniti che inneschera’ fallimenti a catena e contagera’ i mercati emergenti (e quindi anche l’Europa) Rogers ha spiegato: “In questo momento c’e’ un gigantesco eccesso di speculazione sui mercati emergenti in tutto il mondo. Una gran quantita’ di denaro fuggira’ tutta insieme dai mercati emergenti. Alcune delle borse crolleranno dell’80%, altre del 50%. Altre ancora molto probabilmente collasseranno”.

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Jim Rogers, il re delle materie prime, vende casa a New York (comprata ai minimi) e fa vela verso l’Asia. «Il 2007 sarà l’anno delle commodity agricole». Il solo mercato appetibile oggi è quello di Tokyo. Vivere a Shanghai o Pechino? Certo.

MATERIE PRIME: IL BOOM E’ APPENA COMINCIATO

”Fenomeni di questo genere durano decenni”, assicura Jim Rogers, celebre ex gestore del Quantum Fund (con Soros). Vendere oggi – dice – sarebbe come aver venduto le azioni americane nel 1985 dopo soli 5 anni di toro.