I ”WHISPER NUMBERS” PERDONO SMALTO

16 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Questa settimana oltre mille societa’ americane annunceranno i risultati trimestrali, con gli investitori particolarmente attenti a vedere chi ha registrato utili in linea con le aspettative e chi no.

Finora la previsione degli utili aziendali si e’ avvalsa di due parametri: le stime ‘ufficiali’ pubblicate dagli analisti e i numeri “sussurrati” dagli insider di Wall Street, i cosiddetti “whisper numbers”.

Molte volte i “whisper numbers” sono risultati piu’ accurati delle previsioni ufficiali, e cosi’ si e’ creata una vera e propria “setta” di iniziati che, con i loro numeri “sussurrati” era in grado di influenzare il flusso di denaro degli investitori istituzionali.

Le stime degli “insider”, pero’, sono ora destinate a cadere nel vuoto.

Le nuove regole sulla trasparenza imposte dall’organo di controllo di borsa Securities and Exchange Commission sono infatti mirate a eliminare ogni discriminazione tra gli investitori individuali e quelli istituzionali. Le societa’ devono cioe’ rendere note agli analisti di Wall Street e al grande pubblico le stesse informazioni.

“Con la Reg FD – regulation fair disclosure – i “whisper number” non sono piu’ cosi’ significativi” ha commentato Peter Canelo di Morgan Stanley Dean Witter; “anzi, sono pressoche’ morti”, ha aggiunto Mitch Zacks di Zacks Investment Research.

Di diversa opinione, naturalmente, i “seguaci” dei numeri “sussurrati”. John Scherr co-fondatore di WhisperNumber.com ammette un aumento del 20% degli utenti negli ultimi sei mesi.

Non ci sono comunque dubbi sul fatto che la tecnologia abbia cambiato il panorama degli utili aziendali. Internet ha reso possibile la distribuzione delle previsioni degli “insider” in modo facile e veloce.

“E’ poi possibile manipolare alcuni di quei numeri “sussurrati”, ha commentato Chuck Hill di First Call/Thomson Financial che raccoglie e pubblica le stime degli analisti.

Alcuni etichettano i “whisper number” come pettegolezzi o speculazioni senza fondamento, ma uno studio del 1999 condotto dalla Purdue University ha dimostrato che le stime degli insider sono leggermente piu’ accurate della media delle previsioni pubblicate dagli analisti.

“Sono semplicemente piu’ fresche” ha commentato Canelo di Morgan Stanley Dean Witter. Del resto le aspettative degli analisti possono essere state pubblicate nel raggio di 30-120 giorni, mentre i “whisper numbers” si basano su opinioni piu’ recenti.

Anche se tradizionalmente le stime non ufficiali sugli utili sono considerate piu’ accurate perche’ riflettono informazioni da “insider”, in realta’ consistono in un sistema di auto-difesa da parte degli analisti.

E’ infatti sconsigliabile per un analista cambiare frequentemente opinione sulle stime, in quanto cio’ potrebbe causare una mancanza di credibilita’ tra gli investitori, una riduzione del suo prestigio e un conseguente calo del proprio compenso. Molto meglio, quindi, mantenere la propria posizione e sussurrare i cambiamenti di previsione.

In un mercato all’insegna del toro, i “whisper number” tendono poi ad essere piu’ ottimisti delle stime pubblicate, in un mercato “orso” e’ l’opposto.

Intel (INTC), che dovrebbe annunciare oggi gli utili, ha ad esempio un consenso di 38 centesimi ad azione e “whisper number” di 36 centesimi e Yahoo! (YHOO) dovrebbe registrare, secondo gli analisti, utili di 19 centesimi ad azione e secondo gli “insider” 18 centesimi ad azione.

“Di solito si vedevano “whisper number” di 1-3 centesimi superiori alle stime ufficiali” ha confermato Rob Nolte di TheWhisperNumber.com, “ora le due previsioni tendono a equipararsi”.

“I numeri sussurrati sono certamente ancora importanti”, ha concluso Todd Clark di WR Hambrecht, “ma se si considera la prospettiva di un rallentamento dell’economia, gli utili aziendali sono quelli che fanno la storia”.

(Vedi anche Borse: questo il ”sentiment” a Wall Street)