Più digitale e flessibile, come cambia l’offerta assicurativa

22 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

L’Italia, grazie alla spinta delle detrazioni fiscali, si premunisce sempre di più contro i danni causati dalle calamità naturali e ora anche le chiese, dopo i terribili danni umani e materiali del terremoto del Centro Italia nel 2016, stipulano delle polizze di protezione.

È quanto emerge dal rapporto semestrale dell’Ivass secondo cui il cambio di passo è stato favorito anche dalla legge di Stabilità 2018 che ha introdotto una detrazione Irpef del 19% sul prezzo delle polizze sottoscritte relative alle assicurazioni sulla casa contro le calamità naturali.

Tutto questo avviene mentre il mercato assicurativo diventa sempre più digitalizzato e mostra servizi più flessibili soprattutto per salute e prevenzione (digital health) e protezione della casa (smart home) e di ‘micropolizze’ istantanee per proteggere persone e cose in mobilità.

Significato lo spettro di prodotti pensato per per tutelare dagli imprevisti le piccole e medie imprese italiane. Per queste ultime le assicurazioni propongono prodotti che offrono un sostegno economico concreto, mediante anticipo pari al 50% dell’indennizzo previsto in polizza, per affrontare i mancati guadagni e coprire i costi fissi durante un periodo di fermo attività, anche se dovuto ad un infortunio del titolare.

Pir, una nota dolente

Ristoranti e bar possono inoltre essere coperti i danni ai locali per atti vandalici, risse o rapine, prevedendo risarcimenti ai clienti che subiscono un furto. Per chef e relativo staff,  è previsto un risarcimento per coprire il danno estetico a seguito di cicatrici da taglio o da ustioni.

Nota dolente è rappresenta dai Pir, i piano individuali di risparmio. Frena l’offerta e aumentano i rischi a causa del cambio di normativa.

“Se nei primi sei mesi del 2018 è proseguito il lancio di prodotti Pir, nella seconda parte dell’anno si è assistito ad una contrazione” spiega il rapporto secondo cui “rispetto al semestre precedente, in cui il lancio di nuove offerte (8 prodotti) risultava già in frenata (17 prodotti rilevati nel secondo semestre 2017), nella seconda metà del 2018 sono stati comunicati solo tre prodotti PIR nella forma multiramo”.