Ius soli: mancano i numeri in Parlamento. Verso l’addio?

6 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Potrebbe arrivare la parola addio per la legge sullo ius soli. Mancano i numeri in Parlamento e nel paese il clima non è ottimale.

Al Senato finora sono 50.074 gli emendamenti previsti allo ius soli e quasi tutti a firma della Lega Nord ma mancano all’appello i voti di Alleanza popolare, mente si dichiarano fermamente contrari i Cinque stelle sono contrari, anche se il via libera di Ala appare improbabile. Già ad agosto il segretario del Pd, Matteo Renzi aveva manifestato la sua preoccupazione sul fatto che la legge potesse essere approvata.

“Si sono ridotte le possibilità che passi in questa legislatura”.

Così l’ex sindaco di Firenze nel corso della presentazione estiva del suo libro, anche se all’interno della maggioranza c’è ancora chi spera come il ministro degli Interni Marco Minniti:

“Un Paese che non costruisce muri ma governa i flussi e crea integrazione deve avere il coraggio di dare nazionalità a chi è nato qui da genitori che soggiornano regolarmente e lavorano nel nostro Paese”.

Ma non solo dentro il Parlamento anche fuori non sembra che vi siano le condizioni ideali per attuare la legge che concede la cittadinanza italiana a chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno lungo e residente nel nostro Paese legalmente e in via continuativa da almeno cinque anni. Gli ultimi sondaggi hanno rivelato come il Pd per colpa dello ius soli abbia perso due punti al mese. Che sia il prologo di un addio definitivo?