Ius soli Italia: la bozza di Legge

14 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

Due nuove modalità per acquisire la cittadinanza italiana, ius soli e ius culturae: questo l’obiettivo che si pone il decreto legge che mira a modificare l’attuale normativa che prevede solo lo ius sanguinis.
Nel mese di ottobre 2015, al termine di un’ampia istruttoria legislativa, la Camera dei deputati ha approvato un testo unificato di proposte di legge in materia di cittadinanza.

Il testo ha ad oggetto le modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza e prevede l’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e l’introduzione di una nuova forma di acquisto della cittadinanza a seguito di un percorso scolastico (ius culturae). Il testo di legge (A.S. 2092) si focalizza sul tema dell’acquisto della cittadinanza da parte dei minori, apportando a tal fine alcune modifiche alla legge sulla cittadinanza.

In particolare si prevede l’acquisizione della cittadinanza per nascita per chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente o in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (cd. ius soli). In tal caso, la cittadinanza si acquista mediante dichiarazione di volontà espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età dell’interessato.

La seconda fattispecie di acquisto della cittadinanza riguarda il minore straniero, che sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età, che abbia frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva di tale corso (c.d. ius culturae).
In tal caso, la cittadinanza si acquista mediante dichiarazione di volontà espressa da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età dell’interessato.

Oltre a queste ipotesi, la proposta di legge  introduce un ulteriore caso di concessione della cittadinanza (cd. naturalizzazione), che ha carattere discrezionale, per lo straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, ivi legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, nel medesimo territorio, un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo, presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione.

Ecco la bozza della legge sullo ius soli

Il testo di legge per ora non è stato inserito nell’agenda dei lavori del Parlamento visto che, fanno sapere dal governo, non avrebbe ancora i numeri sufficienti per essere approvato.