ITGA: uno studio mostra che le più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della S

5 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Uno studio indipendente di valutazione dell’impatto economico (EIA, Economic Impact Assessment) pubblicato oggi conclude che 3,6 milioni di posti di lavoro nel settore, in crescita, del tabacco in cinque paesi africani la cui economia è estremamente debole, sono a grave rischio a causa delle proposte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lo studio EIA, “Il ruolo del tabacco Burley nelle economie africane e gli effetti previsti di un declino della sua produzione” mostra che oltre 3,6 milioni di persone in Malawi, Mozambico, Uganda, Zambia e Zimbabwe dipendono direttamente dalla produzione del tabacco per la loro sussistenza. Lo studio sottolinea che ipotizzando il caso peggiore, in cui la richiesta globale del Burley crolli, l’economia del Malawi potrebbe contrarsi del 20% in un anno. Lo studio continua osservando che occorrerebbero al Malawi numerosi decenni per riprendersi da un tale collasso economico. Le ripercussioni regionali sarebbero notevoli. Le più recenti linee guida dell’OMS per la convenzione sul quadro relativo al controllo del tabacco (FCTC, Framework Convention on Tobacco Control) suggeriscono di proibire l’uso di vari ingredienti nei prodotti a base di tabacco. Un divieto eliminerebbe le sigarette prodotte con miscele, che costituiscono la metà del consumo globale, e di conseguenza ridurrebbe la richiesta di tabacco Burley e orientale, utilizzato per questi prodotti. Alla prossima conferenza dei membri OMS, che si terrà in Uruguay dal 15 al 20 novembre, 171 paesi decideranno se adottare queste linee guida. Il divieto viene proposto nonostante l’OMS riconosca che i prodotti senza ingredienti sono tanto pericolosi quanto quelli che li contengono. Commentando lo studio EIA, Antonio Abrunhosa, amministratore delegato ITGA (International Tobacco Growers Association), ha detto: “Conferma ciò che sosteniamo da molti mesi. Se queste linee guida OMS saranno adottate, alcuni dei più poveri paesi africani che dipendono dalla coltivazione del tabacco dovranno far fronte a crisi sociali ed economiche di enormi proporzioni, con perdite senza precedenti di posti di lavoro. Il settanta percento dei lavoratori nel solo Malawi sono impiegati, direttamente o indirettamente, nel settore in crescita del tabacco. Non hanno alcuna alternativa e l’OMS non offre nessun’altra soluzione”. Nonostante l’allarme sollevato dalla ITGA, la sua richiesta di partecipazione alla conferenza è stata respinta dall’OMS, che ha definito i coltivatori “interferenze”. Ma un numero sempre maggiore di paesi sta mettendo in dubbio l’approccio seguito dall’OMS, iniziando da COMESA (Common Market for Eastern and Southern Africa), che in un recente incontro al vertice ha invitato i 19 stati di cui si compone a respingere le proposte dell’OMS e ha sollecitato quest’ultima a creare appropriate strutture di consulenza per gli interlocutori affetti da queste proposte. A settembre, i 15 stati membri della comunità caribica CARICOM hanno approvato una decisione analoga di opposizione alle proposte dell’OMS e nelle ultime settimane, anche i ministri dell’agricoltura e del commercio dell’Unione Africana hanno espresso timori in relazione alle linee guida, chiedendo che siano annullate. “Lo studio mostra chiaramente l’effetto devastante che queste proposte potrebbero avere in Africa e quanto sia importante per l’OMS capire bene le ripercussioni. Decisioni prese a porte chiuse, come quelle che stanno per essere prese in Uruguay, non dovrebbero essere tollerate, soprattutto quando ne dipendono milioni di posti di lavoro insostituibili. Non può dipendere da ministri della sanità e da gruppi anti-tabacco decidere quali prodotti possono essere coltivati e dove. Sollecitiamo i governi che parteciperanno al summit in Uruguay ad arrestare questa iniziativa prima che sia troppo tardi” ha concluso Abrunhosa. Note per i redattori 1. Per leggere lo studio andare a: http://ingredientsban.tobaccoleaf.org/ 2. ITGA (International Tobacco Growers’ Association) è un’organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 1984 con l’obiettivo di presentare al mondo gli interessi di milioni di coltivatori di tabacco. ITGA si impegna a dar voce ai propri membri in ambito nazionale e internazionale, con energia e uniformità di vedute, per garantire la sicurezza a lungo termine dei mercati delle foglie di tabacco. I suoi membri consistono di coltivatori del tabacco in 26 paesi e rappresentano l’85% della produzione mondiale di tabacco. 3. Lo studio è stato preparato da NKC, una delle più importanti società internazionali di consulenza economica. 4. La conferenza OMS si svolgerà a Punta del Este, Uruguay, dal 15 al 20 novembre 2010. 5. La possibile perdita di 3,6 milioni di posti di lavoro coinvolge agricoltori, conciatori, operatori impegnati nella lavorazione, venditori, produttori di fertilizzanti e addetti alla raccolta. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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