Italia: vendite auto -32%, tra crisi economia e scioperi

29 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nel mese di marzo le vendite di auto in Italia sono crollate del 32%. E’ quanto riporta Bloomberg, citando i dati di Federauto. In una nota, l’associazione dei concessionari in Italia ha affermato che i prezzi più alti della benzina, l’aumento delle tasse e i pedaggi più elevati delle autostrade stanno mettendo sotto pressione il settore. Il comparto continua insomma a zoppicare, complici la recessione che imperversa nel paese e anche il recente sciopero delle bisarche.

La stessa Fiat aveva lanciato un avvertimento.

In una recente nota, esasperata dalla situazione, il Lingotto aveva scritto esasperato: “lunghi e numerosi ritardi nelle consegne del prodotto ai concessionari e ai clienti comportano pesanti conseguenze sulle fatturazioni e sulle immatricolazioni in Italia e all’estero. I danni sono particolarmente gravi per Fiat Group Automobiles, che è stata costretta a fermare più volte l’attività in alcuni stabilimenti italiani, con rilevanti perdite economiche per l’azienda e per i lavoratori. Anche le quote di mercato saranno evidentemente influenzate in modo negativo”.

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Ma di certo a pesare sul calo drammatico delle vendite è la recessione che sta colpendo l’Italia, e che si traduce in una forte contrazione dei consumi. Proprio oggi le previsioni dell’Ocse sul Pil italiano, che parlano di una contrazione del Pil, nel corso del primo trimestre, pari a -1,6% e di un -0,1% nel secondo trimestre.

Lo stesso ministro per lo sviluppo Economico Corrado Passera, sempre oggi, ha affermato che l’Italia versa nel pieno di una recessione, facendo fronte anche a un credit crunch.