Italia sotto attacco, ecco i nomi. La banca assediata da vendite scoperto

26 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOS Trader, elenca i titoli più interessanti della sessione odierna ma, nella sua newsletter settimanale, rivela anche chi sta attaccando questa banca italiana.

Si tratta do AQR Capital Management, Marsuall Wace LLP, UBS Asset Management, Oceanwood Capital Management, BlackRock Investment Management, Millennium International Managament. Oggetto dell’attacco attraverso le scommesse short è Ubi Banca.

Scrive Di Lorenzo:

“L’impressione è che per fare pressioni sull’Italia non venga più usato l’attacco ai titoli di Stato che faceva allargare lo spread, (in quanto c’è lo scudo di Draghi con il Quantitative easing), ma le vendite asui titoli bancari più deboli (basti pensare che oltre il 9% del capitale di Ubi Banca è shortato da 6 investitori che detengono posizioni nette corte maggiori dello 0.5%) al fine di mettere in crisi il nostro sistema. In questo modo potrebbero spiegarsi le performance da inizio anno su titoli come: Mps -88,38% BP -79,79% Ubi -68,18% Bpm -61,72% Unicredit -61,4% Bper -56,1%.

Prosegue Di Lorenzo:

“Operativamente siamo rientrati sul mercato puntando su un titolo industriale sui massimi assoluti”.

Riguardo alla performance dell’indice benchmark della Borsa di Milano:

“L’indice Ftse Mib disegna una black spinning top che prosegue il tentativo di recupero partito dopo le parole della Fed che non si è mostrata così ansiosa di alzare i tassi nella riunione del 13/14 dicembre. L’indice sta provando a costruire una base in area 16.200 da cui ripartire per provare un nuovo attacco all’ostica resistenza a 17.400: non sarà facile senza il contributo dei titoli ad elevata capitalizzazione, in particolare quelli bancari  che in questo momento non godono dell’interesse dei buyers”.

 

 

  • FERRAGAMO, come previsto, accelera a seguito del superamento della resistenza passante a 22€. Ci attendiamo  un allungo verso i massimi annuali toccati l’8 marzo a 23.08€.
  • FERRARI mostra crescente forza relativa (+8.61% nelle ultime 5 sedute) riportandosi a contatto con i massimi assoluti toccati il 3° giorno di quotazione. Attendiamo un rapido pull back che ci consenta di individuare un punto di ingresso a più basso rischio.
  • Inversione della forza relativa per UNICREDIT che chiude la migliore delle ultime 4 settimane con un rialzo del 9.09% (complice anche la chiusura di grosse posizioni short di investitori istituzionali). L’eventuale consolidamento sopra 2.15€ aprirà il campo a un movimento di recupero.
  • UNIPOL disegna un potenziale doppio minimo in area 2.35€. Possibile un tentativo di rimbalzo da questi livelli.
  • Prosegue “lo strazio” su MPS che disegna l’undicesima candela nera consecutiva: a dimostrazione della “cattiveria” delle vendite nonostante il divieto di short Selling. Solo l’interruzione della serie di massimi giornalieri decrescenti (con il superamento di 0.193€) potrebbe innescare un repentino rimbalzo.
  • SAFILO si riporta a contatto con la resistenza chiave passante a 9€. Una chiusura superiore a qeusto livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista