Italia: produzione industriale, crescita mai così alta dal 2000

10 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Balzo della produzione industriale ad agosto, mese in cui segna un rialzo congiunturale del 4,3% (dato destagionalizzato). Si tratta dell’aumento maggiore dal 2000. Su base annua l’indice sale del 4,7% (dato corretto per effetti di calendario). Lo rileva l’Istat.

La produzione industriale di autoveicoli ad agosto ha segnato un aumento su base annua del 31,7% (dato corretto per effetti di calendario).

Nella media del trimestre giugno-agosto l’indice destagionalizzato è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, l’indice è aumentato in termini tendenziali del 4,7% (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2010).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad agosto, una crescita tendenziale sostenuta per i raggruppamenti dei beni intermedi (+8,3%) e dei beni strumentali (+6,9%). Aumenta la produzione di energia (+3,5%), più limitato l’incremento per i beni di consumo (+0,6%). Nel confronto tendenziale, i settori dell’industria caratterizzati dalla crescita più accentuata sono: metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+16,8%), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+13%) e fabbricazione di macchinari e attrezzature (+12,9%).

Il settore che in agosto registra la diminuzione tendenziale più ampia è quello delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-10,1%). Il settore mezzi di trasporto segna +8,4% congiunturale ad agosto (indice destagionalizzato) e +2,4% tendenziale (corretto), al suo interno la produzione di autoveicoli mostra un balzo del 31,7% su anno (indice corretto).
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Il risultato e’ ampiamente migliore delle attese degli economisti, che, in base a un sondaggio reccolto da Reuters, prevedevano una variazione mensile al rialzo dello 0,2% e una contrazione tendenziale del 2,4%. “Il dato di oggi francamente va oltre ogni attesa, in controtendenza rispetto al quadro generale dell’economia italiana, e a quanto tratteggiato dalle indagini sull’attività di settore” dice a Reuters Carmela Pace, economista di Mps Capital Service.

Il miglioramento riguarda in modo complessivo praticamente tutte le tipologie. “Lo spaccato è abbastanza omoegeneo” rileva Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo.