Italia: migliori conti pubblici dal 2008

11 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Migliora la condizione dei conti pubblici italiani. Dai dati dell’Istat emerge che nei primi 9 mesi del 2011 il rapporto deficit Pil e’ stato pari al 4,3%. Si tratta di un valore inferiore dello 0,3% rispetto al 2010.

Sempre nel terzo trimestre dell’anno scorso, l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 2,7%, valore inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto a quello registrato nel corrispondente trimestre del 2010.

Nei primi nove mesi del 2011 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 4,3%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Nel terzo trimestre 2011 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 6.615 milioni di euro. L’incidenza sul Pil è stata dell’1,7%. Il saldo corrente (risparmio) è stato pari a -494 milioni di euro (era stato -2.084 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell’anno precedente), con un’incidenza negativa sul Pil dello 0,1%.

Da gennaio a settembre dell’anno scorso le uscite totali sono diminuite, in termini tendenziali, dello 0,4%. Le uscite correnti sono aumentate dello 0,5%, mentre quelle in conto capitale sono diminuite del 12,1%.

Nei primi nove mesi del 2011 le uscite totali sono aumentate dell’1,1% in termini tendenziali, mostrando un’incidenza sul Pil del 47,5% (47,8% nel corrispondente periodo del 2010).

Le entrate totali nel terzo trimestre del 2011 sono cresciute, in termini tendenziali dell’1,4%. Le entrate correnti sono aumentate dell’1,4%, quelle in conto capitale del 2,8%.

Nei primi nove mesi del 2011, le entrate totali sono aumentate dell’1,6% in termini tendenziali, mostrando un’incidenza sul Pil del 43,2%, invariata rispetto al corrispondente periodo del 2010.