Italia: marea di case fantasma evasi 817 milioni di euro

7 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Una casa ogni sessanta abitanti e’ evasa in Italia, per una rendita complessiva sottratta allo stato pari a oltre 817 milioni: quasi mezzo punto percentuale del Pil.

Secondo i dati dell’Agenzia del Territorio l’anno scorso i fabbricati fantasma – ovvero mai dichiarati – sono stati un milione 18 mila 698 unita’, tra abitazioni, magazzini e rimesse, per una rendita catastale pari a 817 milioni 386 mila 278 euro. Si tratta dello 0,45% del Pil, che nel 2011 si e’ attestato a $1.828 miliardi (stime ufficiali).

Il record negativo spetta alla Sicilia: 153.276 unita’ immobiliari non dichiarate, per una rendita catastale complessiva evasa di 153 milioni 653 mila 474 euro.

Nel dettaglio le regioni a maggiore evasione risultano essere quelle del sud, dove e’ concentrato il maggior numero di case fantasma: Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.

In particolar modo l’isola siciliana da sola “ruba” una volta e mezza la somma di Lombardia e Veneto, sia come numero totale di unita’ fantasma, sia come totale di rendita catastale evasa.

Sovrapposte alle mappe catastali dall’Agenzia del Territorio, le foto scattate dal 2007 a oggi hanno fatto emergere 2,2 milioni di particelle con presenze “sospette” che, alla verifica, hanno prodotto l emersione del milione di unita’ immobiliari urbane finora totalmente sconosciute al catasto e al Fisco.

Ottocento milioni nascosti solo fino a ieri: ai proprietari di tutte quelle case, autorimesse, magazzini, uffici, capannoni industriali e negozi scovati dall’occhio indiscreto del satellite, e’ stato chiesto l’adeguamento della situazione catastale.

Sara’ una bella boccata d’ossigeno per le finanze municipali, indebolite dalle manovre sui conti pubblici e dalla crisi: alla rendita catastale finora non dichiarata di 817 milioni di euro corrispondera’ un maggior gettito stimato di 472 milioni di euro.