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Italia, export verso l’Ue: a giugno più 12,1%

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Nel mese di giugno 2006, rispetto allo stesso mese del 2005, le esportazioni verso i Paesi Ue aumentano del 12,1 per cento e le importazioni del 14,6 per cento. Lo rileva l’Istat. Il saldo commerciale risulta negativo per 828 milioni di euro, a fronte di un passivo di 389 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2005. Rispetto a maggio 2006 i dati destagionalizzati registrano a giugno 2006 un aumento dell’1,6 per cento per le esportazioni e del 2,4 per cento per le importazioni. Nel periodo gennaio-giugno 2006, rispetto allo stesso periodo del 2005, le esportazioni -sottolinea ancora l’Istat – crescono dell’8 per cento e le importazioni del 9,3 per cento. Nello stesso periodo il saldo è negativo per 2.602 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 1.373 milioni di euro nello stesso periodo del 2005. Considerando l’interscambio complessivo, nel mese di giugno 2006, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni crescono del 13,2 per cento e le importazioni del 17 per cento. Il saldo commerciale risulta negativo per 1.625 milioni di euro a fronte di un deficit di 539 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2005. Nel confronto con maggio i dati destagionalizzati indicano a giugno 2006, sia per le esportazioni sia per le importazioni, una crescita dell’1,6 per cento. Nei primi sei mesi del 2006 le esportazioni segnano, rispetto allo stesso periodo del 2005, un incremento del 10,6 per cento e le importazioni del 15,2 per cento. Nello stesso periodo, il saldo è negativo per 14.373 milioni di euro, rispetto al deficit di 6.808 milioni di euro rilevato nei primi sei mesi del 2005. Nel mese di giugno 2006 si registra per le esportazioni un andamento tendenziale positivo in ogni Paese, a esclusione della Finlandia (meno 8,4 per cento); tra i principali partner commerciali, si segnala un aumento tendenziale rilevante per le esportazioni verso la Francia (più 11,1 per cento), la Germania e la Spagna (entrambe più 9,7 per cento). Nel complesso dei Paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si registrano nei confronti di Malta (più 178,1 per cento), Lituania (più 75,6 per cento), Estonia (più 63,3 per cento) e Cipro (più 62,4 per cento). Le importazioni dai Paesi maggiori partner commerciali aumentano dal Belgio (più 38,1 per cento), dai Paesi Bassi (più 21,6 per cento), dalla Spagna (più 13 per cento), dalla Germania (più 9,4 per cento) e dalla Francia (più 6,6 per cento), in flessione risultano quelle dal Regno Unito (meno 6,4 per cento). Considerando l’insieme dei Paesi, gli aumenti più intensi delle importazioni riguardano Cipro, Finlandia, Ungheria, Slovacchia, Lettonia e Irlanda. Riduzioni si registrano con Malta, Estonia, Danimarca e Lussemburgo. Nei primi sei mesi del 2006, rispetto allo stesso periodo del 2005, le esportazioni crescono maggiormente nei confronti di Malta, Estonia, Lituania e Lettonia. Gaetano Fausto Esposito, direttore generale di Assocamerestero, commenta i dati Istat: “Le nostre esportazioni si stanno indirizzando verso quei Paesi dove la crescita è più forte. Un anno fa infatti il nostro export si dirigeva per il 59,3 per cento nei confronti dei Paesi Ue, ora questa quota è del 58.6 per cento, il che equivale a uno scostamento dello 0.7 per cento. Dunque – prosegue Esposito – continuiamo a presidiare i mercati di prossimità, ma stiamo conquistando spazi nelle aree extra Ue che in questo momento stanno facendo registrare gli aumenti maggiori, vedi Usa e Cina”.