Italia e Francia vogliono vietare le vendite allo scoperto

11 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – A dimostrazione del livello di panico raggiunto in Europa, le autorita’ di controllo di Francia e Italia a fine mercato annunceranno il divieto di vendita allo scoperto, nel disperato tentativo di mettere un freno alle oscillazioni nevrotiche di borsa, stando alle voci di mercato riportare da Cnbc.

E’ la riprova che non si impara mai dagli errori del passato. Sapete cosa e’ successo quando gli Usa, il 18 settembre 2008, hanno adoperato analoghe misure? Il settore bancario ha perso il 48% nel giro di un mese. La SEC allora ordino’ lo stop delle operazioni short sui finanziari.

Il divieto potrebbe estendersi a tutti i mercati europei, con la decisione che pare imminente, riporta il New York Times. L’autorita’ di controllo dei mercati dell’Unione Europea (ESMA) ha richiesto oggi informazioni dagli stati membri sulle puntate al ribasso contro alcuni titoli.

L’organismo che coordina le politiche dei mercati Ue ha precisato di non avere il diritto di implementare il divieto di vendite allo scoperto da sola.

Va sottolineato che rendere impossibili le puntate short, in cui un trader vende titoli presi a prestito nella speranza che perderanno valore prima che lui debba ricomprarle nuovamente per chiudere l’operazione prestito, rimuovera’ anche uno dei naturali cuscinetti per evitare crolli del mercato.