ITALIA E BRASILE TRA BIOCARBURANTI E GRANDI OPERE

19 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 19 mar – Un tavolo utile per mettere a confronto progetti, prospettive e possibilità per l’approfondimento dei rapporti economici e politici tra Italia e Brasile. Sono tutti d’accordo i partecipanti al Tavolo Brasile, svoltosi oggi alla Farnesina, nel definire la riunione odierna un incontro proficuo per i futuri rapporti politico-commerciali con il Paese latinoamericano soprattutto in vista della viaggio del presidente del Consiglio Romano Prodi a San Paolo e a Brasilia il prossimo 26 e 27 marzo. Il presidente del Consiglio nel suo viaggio sarà accompagnato da un gruppo di imprenditori, oltre che dal sottosegretario agli Affari Esteri Donato Di Santo, dal sottosegretario al Commercio Internazionale Milos Budin e forse anche dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Era molto tempo che un capo di governo non andava in Brasile – ha ricordato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema – sottolineando l’intenzione del governo di promuovere in modo consistente il Sistema Italia in Brasile. Tra gli accordi citati da D’Alema anche quello tra Eni e Petrobras per la produzione di bioetanolo in Africa, “un accordo – ha detto – proposto dal presidente Lula e che io ho raccolto”. Una buona parte del Tavolo Brasile è stata dedicata agli asset di maggiore interesser: i biocarburanti e le infrastrutture. Di questi temi sono stati invitati a parlare il direttore generale per la Ricerca ambientale e lo sviluppo del ministero dell’Ambiente Corrado Clini, l’amministratore delegato della Magneti Marelli Eugenio Razelli, il vicepresidente di Unioncamere Alessandro Barberis, Roberto Vecchi dell’Università di Bologna e il presidente dell’Italplan Giorgio Nucci.