Italia e attacchi speculativi: l’unico modo per arginarli è abbattere debito

18 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

La speculazione finanziaria può mettere in ginocchio l’Italia. Lo sa bene il senatore Marco Perosino che ha presentato nei giorni scorsi al Senato il convegno dal titolo “Attacco al Debito Pubblico” organizzato in collaborazione con l’Associazione la Forza delle Idee che avrà luogo ad Alba CN nel Teatro Sociale G. Busca il 23 giugno prossimo.

Il debito pubblico italiano ha toccato quota 2 mila 300 miliardi di euro e gli interessi pagati l’anno scorso dall’Italia sono stati di 65 miliardi 600 milioni. Stando agli ultimi bollettini il 32% del debito pubblico (la quota attualmente più rilevante) è detenuta da istituti stranieri. Il 27% è nelle mani delle banche, mentre il 19 per cento è di proprietà di assicurazioni e fondi. Gli italiani sono ormai irrilevanti, e detengono appena il 6% del totale.

“La maggioranza degli italiani ignora o non è consapevole della gravità e del peso che il debito pubblico ha sull’economia reale con un calo delle proprie finanze e del risparmio. Manca un senso generale di responsabilità. Non possiamo lasciare alle future generazioni problemi pregressi che ci portiamo avanti da troppo tempo.”

Il senatore di Forza Italia evidenza la totale assenza di consapevolezza del rischio da parte degli italiani che sono soggetti ad attacchi continui di speculazione finanziaria che possono mettere in ginocchio il nostro Paese. Una cosa è evidente: la situazione economico-finanziaria pubblica e privata, condizionata dal peso del debito pubblico che ha raggiunto numeri che hanno sforato tutti i parametri di riferimento. Per questo è indispensabile agire su provvedimenti efficaci di grande impatto, con lo scopo di abbattere il debito pubblico e di creare misure shock in grado di innescare in meccanismo virtuoso tale da far ripartire l’economia dell’Italia.

“In campagna elettorale, interpretando gli umori dei cittadini, ho intuito che il problema debito (vero limite a ogni politica, a ogni finanziaria, alla crescita) è sentito da tutti. Come promesso ho organizzato un convegno al fine di formulare delle soluzioni. Esistono 4-5 opzioni di dibattito che si svilupperanno nel corso del convegno attraverso l’intervento di personalità di primo piano per arrivare ad elaborare una bozza politica che porti ad una svolta-proposta per un vero sviluppo che contribuisca ad un circolo virtuoso di entrate e spese pubbliche private.

“Ci proviamo ad Alba con l’aiuto di amici di alto livello istituzionale e giornalisti. Il convegno è pubblico, aperto a tutti, con temi difficili trattati con linguaggio semplice e intuitivo. Pensate a questi numeri: il debito cresce di 70 mila euro al minuto – 4 milioni 200 mila euro all’ora – 100 milioni di euro al giorno (!). Prodotto Interno Lordo 1.716.935 milioni di euro”.