Italia come Grecia? Per la Marcegaglia il rischio c’è

30 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

“Non c’e’ scelta: dobbiamo per forza varare una manovra che riduca la spesa pubblica’. Lo ha affermato Emma Marcegaglia. “L’alternativa – ha detto la presidente di Confindustria – e’ veramente diventare come la Grecia”. “Noi riteniamo che la manovra non debba modificarsi nei saldi”.

Passando agli sviluppi dell’intesa Fiat-sindacati su Pomigliano, ha affermato: “E’ fondamentale che Pomigliano vada avanti”, anche per le aziende dell’indotto “sarebbe molto grave perdere l’investimento”. Marcegaglia ha parlato da Pozzuoli, dove si sta svolgendo l’assemblea degli industriali partenopei.

Ancora, sul caso Fiat: “l’azienda è andata contro la storia portando investimenti dalla Polonia allo stabilimento di Pomigliano”. E questa è una circostanza che richiede rispetto “per il contratto, per i livelli di produttivita’ in linea con quelli degli altri stabilimenti nazionali”. La leader di Confindustria ha poi ricordato anche che nel passato nello stabilimento di Pomigliano ci sono stati “problemi di assenteismo e livelli di produttivita’ bassi”.

Dunque, quasi a sottolineare che non e’ assolutamente possibile, “con i due terzi dei lavoratori che hanno votato si’ e tutti i sindacati favorevoli tranne la Fiom” perdere un’occasione di questa portata, Marcegaglia ha insistito nel voler scongiurare un esito “molto negativo” anche “per l’indotto”.

Il numero uno di Confindustria ha detto poi anche:”Insistiamo per una proroga della Tremonti Ter: aiuterebbe gli investimenti in ricerca e tecnologia”. E sugli investimenti sulle rinnovabili ha affermato che “la norma va modificata, perche’ cosi’ com’e’ porterebbe un blocco agli investimenti dei rinnovabili, che invece sono uno dei driver di crescita del Paese”.