Italia: cala a picco la fiducia in Ue, nelle banche e nei politici

9 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La fiducia nell’Unione europea è calata, in un solo anno, di oltre 12 punti percentuali, quella nei magistrati di oltre 8 e quella nelle banche di più di 7 punti, mentre quella nel Parlamento è ai minimi storici: lo dice un rapporto su “Gli italiani e lo Stato” pubblicato oggi.

Dal sondaggio di Demos, realizzato per il quotidiano “Repubblica”, emerge che le forze dell’ordine e il presidente della Repubblica restano – rispettivamente col 71,8% e il 65,1% – le istituzioni cui andava la maggiore fiducia nel dicembre 2011, pur se in calo rispetto al 2010: in particolare, per il capo dello Stato, con 5,8 punti in meno.

Le uniche istituzioni a guadagnare terreno nella stima dei cittadini, secondo il rapporto, sono la scuola (55,7%, +3 punti) e il Comune (41,8%, +1), oltre al sindacato Cgil (27,2%, +1 punto), mentre tutte le altre, compresa la Chiesa, perdono consenso.

Al fondo della classifica, i partiti con il 3,9%, quasi 4 punti in meno dello scorso anno. In una domanda specifica su partiti e democrazia, gli interpellati si dividono quasi a metà tra chi dice che “senza partiti non ci può essere democrazia” (47,1%) e chi invece ritiene che “la democrazia può funzionare anche senza partiti politici” (47,9%).

La Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale, “new entry” nella lista di Demos, raccolgono rispettivamente il 22,7% e il 20,5% dei consensi.

Accanto all’aumento, anche se minimo, della Cgil calano invece, nelle opinioni degli interpellati, Cisl e Uil, che insieme raccolgono il 17,7% (-3 punti).

In media, dice Demos, le istituzioni hanno perduto dal 2005 al 2011 9 punti percentuali. E’ cresciuta – o è tornata a crescere – la soddisfazione nei servizi sanitari e nelle scuole pubbliche, mentre è calata quella nei trasporti urbani e nelle ferrovie (nel settore privato, supera però il 53% la fiducia nella sanità).