ISTAT: peggiora a maggio deficit commercio estero extra UE

21 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A maggio 2010, rispetto allo stesso mese del 2009, le esportazioni aumentano del 15,8 per cento e le importazioni del 35,5 per cento. Il saldo commerciale con i paesi extra Ue risulta in deficit per 1.416 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto all’avanzo (più 464 milioni di euro) dello stesso mese del 2009. Lo si legge in un comunicato dell’ISTAT. Al netto della stagionalità, rispetto al mese di aprile 2010, le esportazioni crescono dell’1,5 per cento e le importazioni del 3,2 per cento. Nel trimestre marzo-maggio 2010, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni aumentano del 5,8 per cento e le importazioni del 12,5 per cento. Nel trimestre gennaio-marzo 2010, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni aumentano del 7,2 per cento e le importazioni del 14,5 per cento. Nel periodo gennaio-maggio 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, si registrano incrementi significativi sia per le esportazioni (più 10,4 per cento) sia per le importazioni (più 18,5 per cento). Il saldo commerciale dei primi cinque mesi del 2010 è pari a meno 9.151 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 4.355 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2009. Al netto del comparto energetico, la bilancia commerciale con i paesi extra Ue mostra un attivo di 11.524 milioni di euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2009 (più 13.092 milioni di euro). A maggio 2010 si rilevano incrementi tendenziali delle esportazioni verso la maggior parte dei principali partner commerciali, ad eccezione dei paesi OPEC (meno 7,6 per cento). In particolare, le esportazioni sono aumentate verso i paesi Mercosur (più 58,3 per cento), la Turchia (più 46,4 per cento), la Svizzera (più 26,2 per cento), l’India (più 20,1 per cento), il Giappone (più 18,9 per cento), l’Oceania e altri territori (più 18,6 per cento), gli Stati Uniti (più 17,9 per cento) e la Cina (più 16,6 per cento). Dal lato delle importazioni, la crescita interessa tutti i principali paesi ed aree geoeconomiche di origine, ed in particolare i paesi OPEC (più 63,1 per cento), i paesi EDA (più 48,6 per cento), la Cina (più 40,6 per cento), l’India (più 36 per cento) ed i paesi Mercosur (più 35,8 per cento). I flussi relativi ai raggruppamenti principali per tipologia di beni mostrano incrementi tendenziali generalizzati. Per le esportazioni, andamenti positivi superiori alla media si rilevano per l’energia (più 58,8 per cento), per i beni di consumo (più 20,4 per cento) e per i prodotti intermedi (più 18,8 per cento). Anche per le importazioni i segnali di crescita sono generalizzati, con incrementi molto rilevanti per i prodotti intermedi (più 71,4 per cento).