Istat: a marzo in aumento ordini industria e fatturato

20 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel mese di marzo gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, un incremento dell’1,5 per cento, il primo, e dell’1,0 per cento, il secondo. Il fatturato è aumentato dello 0,5 per cento sul mercato interno e del3,8 per cento su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato unacrescita dello 0,4 per cento e quelli esteri dell’1,8 per cento. Lo rileva L’Istat. Nel confronto degli ultimi tre mesi (gennaio-marzo) con i tre mesi immediatamente precedenti (ottobre-dicembre) le variazioni congiunturali sono state pari a più 3,5 per cento per il fatturato e a più 1,3 per cento per gli ordinativi. L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha registrato in marzo un incremento tendenziale del 6,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2009). Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-marzo, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato una variazione positiva del 5,2 per cento. Gli indici grezzi del fatturato e degli ordinativi hanno registrato aumenti tendenziali, rispettivamente, del 9,8 e del 13,1 per cento. In marzo, nel confronto con lo stesso mese del 2009, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, ha segnato gli incrementi più ampi nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (più 31,5 per cento), della fabbricazione di mezzi di trasporto (più 18,3 per cento) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (più 18,3 per cento); le diminuzioni più marcate hanno riguardato l’estrazione di minerali da cave e miniere (meno 8,5 per cento), la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (meno 7,1 per cento) e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (meno 3,0 per cento). Gli incrementi tendenziali più rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (più 25,9 per cento), le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (più 20,2 per cento) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (più 20,0 per cento); un calo è stato registrato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (meno 4,7 per cento).