Istat: a giugno diminuisce occupazione in grandi imprese

1 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel mese di giugno 2010, l’indice dell’occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell’indagine, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato una variazione congiunturale di meno 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,3 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Nel confronto tra la media dell’ultimo trimestre (aprile-giugno 2010) e quella del trimestre precedente (gennaio-marzo 2010), si legge in un comunicato dell’ISTAT, si è registrato un calo dello 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,1 per cento al netto della c.i.g. In termini tendenziali (giugno 2010 rispetto a giugno 2009) sono state registrate variazioni negative dell’1,7 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,6 per cento al netto della c.i.g. Nel mese di giugno 2010 l’indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell’industria ha registrato, al netto della stagionalità, una variazione, rispetto al mese precedente di meno 0,2 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,6 per cento al netto della c.i.g. La variazione, nella media dell’ultimo trimestre rispetto al trimestre precedente, è stata di meno 0,5 per cento al lordo della c.i.g. e di più 0,1 per cento al netto della c.i.g. L’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha segnato, in termini tendenziali, una diminuzione del 2,4 per cento al lordo dei dipendenti in c.i.g. e un aumento dello 0,6 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. L’indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione congiunturale di meno 0,1 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è stata di meno 0,2 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. . L’occupazione nelle grandi imprese dei servizi nel mese di giugno ha segnato un calo tendenziale degli indici grezzi dell’1,3 per cento al lordo della c.i.g. e dell’1,2 al netto della c.i.g. Nel confronto tra il periodo gennaio-giugno 2010 e il medesimo periodo del 2009, la variazione è stata di meno 1,5 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 1,4 per cento al netto della c.i.g.