Israele vuole lanciare un attacco preventivo contro l’Iran

2 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta cercando di raccogliere consensi all’interno del governo per studiare un’azione militare contro l’Iran per strozzarne sul nascere le ambizioni nucleari.

Secondo quanto riferito a Sky News da fonti governative, ad appoggiare l’iniziativa del leader del maggior partito politico della Knesset sarebbero il ministro della Difesa Ehud Barak e il suo pari grado degli Esteri, Avigdor Lieberman. Obiettivo dichiarato: neutralizzare i progetti nucleari della Repubblica Islamica.

L’Iran a sua volta sostiene che le attivita’ di ricerca e sviluppo nelle sue centrali nucleari siano orientate a scopi civili. Ma l’Aiea (l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) ha riscontrato non poche difficolta’ a effettuare i controlli obbligatori del caso negli stabilimenti iraniani.

Per ora sarebbe risicato il vantaggio numerico della fazione dell’esecutivo israeliano contraria all’azione militare, che potrebbe scatenare una serie di rivendicazioni in tutta la regione mediorientale.

Negli ultimi giorni si e’ acceso in Israele il dibattito sui pro e i contro di un attacco contro il paese guidato da Mahumoud Ahmadinejad. Lieberman ha giustificato la sua posizione dicendo che “l’Iran rappresenta la minaccia maggiore alla stabilita’ e pace nel mondo”.

Il capo del dicastero degli Esteri ha sottolineato che ad ognio modo le opzioni militardi non dovrebbero essere al centro del dibattito pubblico. Una cosa e’ certa: tutte le soluzioni sul tavolo.

Secondo alcuni analisti, si tratta di voci messe in campo per convincere le potenze mondiali a inasprire le sanzioni a Teheran.

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(Reuters) – Israele oggi ha testato un missile da una base militare nella zona centrale del Paese, due giorni dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito della “minaccia diretta e pesante” rappresentata per gli israeliani dal programma nucleare iraniano.

“Israele oggi ha testato un sistema a propulsione missilistico dalla base di Palmachim”, ha detto in un comunicato il ministero della Difesa. “Era stato stabilito da tempo dalla Difesa e (il test) è stato condotto secondo il programma”.

La scia del missile era visibile sulla zona centrale di Israele, secondo testimoni che hanno informato del lancio i media locali prima che arrivasse dal ministero l’annuncio formale.

Il ministero non ha fornito dettagli sul sistema che è stato testato, ma il corrispondente di Radio Israele per le questioni militari dice che è stato lanciato un “missile balistico”.

L’espressione solitamente indica missili a lunga distanza per il trasporto di testate. Israele, che non nega né conferma di avere simili armi note come Jerico, sta anche aggiornando il proprio scudo aereo Arrow, che impiega missili intercettori per abbattere eventuali missili balistici in arrivo prima dell’ingresso nell’atmosfera.

I media israeliani riferiscono di sforzi da parte di Netanyahu per ottenere l’approvazione del governo a un’azione militare contro l’Iran.