Israele pronta a investire su azionario Usa fino al 10% delle riserve

2 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un forte rialzo dei listini azionari e ad un calo degli spread. Ben accolte ieri le emissioni di Francia e Spagna sul comparto a 4 e 5 anni.

Il tasso a dieci anni italiano è sceso sotto il 5% per la prima volta da agosto 2011. Al movimento ha contribuito anche il parere contrario dell’Isda su due quesiti inerenti alla presenza o meno di un evento di credito nell’attuale piano di ristrutturazione del debito greco.

La stessa Isda ha precisato che comunque la situazione in Grecia è in divenire, rendendo possibile la sottoposizione in futuro di altri quesiti sul tema.

Ieri si è tenuta la riunione dell’Eurogruppo, al termine della quale Juncker ha dichiarato che la Grecia sta portando avanti le riforme necessarie per il secondo piano, approvandone per ora solo una metà dell’intero ammontare da 130 Mld€, aggiungendo che ci sono buone possibilità per la concessione dell’intero prestito, ma dipenderà anche dalla buona riuscita del piano di swap.

Il 9 marzo si terrà a tale proposito una teleconferenza tra i ministri finanziari dell’Eurogruppo che verificheranno i risultati del Psi e decideranno sul secondo piano.

Nella serata di ieri inoltre è iniziata la riunione del Consiglio europeo che si concluderà oggi, da cui è emerso che i leader si sono accordati per accelerare la capitalizzazione del meccanismo Esm, erogando quest’anno due tranche e terminando l’intero pagamento nel 2015, ovvero un anno prima del previsto. I leader si sono però impegnati a trovare un accordo sulla dotazione dei fondi Efsf/Esm entro marzo.

Secondo quanto dichiarato da Juncker, l’Europa avrebbe come limite per l’approvazione dell’aumento della dotazione dei fondi Efsf/Esm il 13 marzo per consentire così al Fmi in tale data di decidere la sua quota nel secondo piano greco. Risulterà pertanto importante la prossima riunione dell’Eurogruppo che si terrà il 12 marzo.

Esponenti del partito della Merkel stanno confermando la possibilità di un’apertura verso l’ipotesi di allargamento dei due meccanismi salva stati sebbene in forma temporanea.

Van Rompuy è stato confermato per altri due anni e mezzo alla guida del Consiglio europeo e nominato anche alla guida del consiglio della zona Euro.

Negli Usa non si arresta il rialzo dei listini azionari, trainati soprattutto dal comparto finanziario e materie prime. I dati macro pubblicati sono risultati mediamente positivi, sebbene con qualche indicazione prospettica meno favorevole rispetto alle attese. In particolare le vendite di auto a febbraio hanno registrato volumi migliori delle attese del consensus di Bloomberg News. Inoltre le richieste di sussidi per la disoccupazione son rimasti in prossimità del minimo da metà 2008. L’indice prospettico Ism relativo al comparto manifatturiero è invece risultato al di sotto delle attese nel mese di febbraio, con la componente prezzi pagati al massimo dallo scorso giugno.

Ieri la banca centrale israeliana ha annunciato un piano di investimento di 1,5Mld$ dei circa 77Mld$ delle proprie riserve in azioni Usa. In un secondo momento il piano prevedrebbe la possibilità di aumentare l’investimento totale fino a circa 8Mld$.

I listini Usa sono stati anche supportati dal miglioramento registrato dagli spread periferici in area Euro, in seguito anche alla buona accoglienza delle ingenti emissioni prima citate.

Bernanke, nel corso dell’audizione al senato, ha ieri difeso la decisione sul QE2 del novembre 2010, sottolineando come da allora sono stati creati 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro, i mercati azionari sono saliti, i prezzi delle commodity al netto del petrolio son rimasti stabili. Il dibattito sull’ipotesi di un QE3 all’interno della Fed nel frattempo non si arresta. Questa mattina Williams, membro votante, ha dichiarato che un terzo piano di acquisti concentrato su titoli aventi come sottostante i mutui non è ancora definitivamente fuori discussione; molto dipenderà da quello che accadrà all’economia. Sul fronte opposto l’altro membro votante Lockhart.

Valute: giornata sostanzialmente stabile quella di ieri per il cross euro/dollaro. Il cambio è rimasto in area 1,33/1,335. Questa mattina invece il cross si indebolisce scendendo sotto il supporto di 1,33. La resistenza si colloca a 1,33 e il prossimo supporto a 1,32.

Deprezzamento dello yen vs dollaro sulla notizia della nomina nelle prossime settimane di 2 nuovi membri della BoJ da parte del governo, allo scopo di rendere la politica monetaria più accomodante. Il dollaro/yen questa mattina si colloca in prossimità della resistenza 81,70. L’euro/yen si colloca questa mattina poco al di sotto della resistenza 108,75.

Materie Prime: in rialzo il petrolio con il Wti (+1,7%) sopra i 110$/b ed il Brent (+2,9%) oltre i 128$ dopo la notizia di un’esplosione presso un oleodotto Saudita. I prezzi sono poi calati dopo la smentita delle autorità saudite. Questa mattina il Brent si attesta intorno ai 125$/b dopo i massimi da metà 2008 toccati ieri (in euro ha toccato il nuovo massimo storico oltre i 96€/barile). Forte calo per il gas naturale Usa (-5,9%). Ieri sono rimbalzati i metalli preziosi ed i metalli industriali, in calo gli agricoli.

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