Israele invade Gaza con truppe e carri armati. Sarà occupazione?

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

TEL AVIV (WSI) – Il governo di Israele ha ordinato un’invasione via terra della Striscia di Gaza. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dato il via libera all’operazione “Protective edge”, autorizzando l’invio dal confine di migliaia di soldati, blindati e carri armati.

Dall’inizio dell’invasione sono 20 i morti, per un totale di 250 negli ultimi 11 giorni di conflitto e più di due mila feriti.
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Le forze israeliane hanno lanciato una vasta operazione di terra all’interno della Striscia di Gaza controllata da Hamas. Lo riferisce il portavoce militare. «Una nuova fase dell’operazione `Margine protettivo´ è cominciata», ha detto il portavoce.

«Colpiremmo i tunnel che arrivano da Gaza fin dentro Israele», ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Pochi minuti prima l’esercito israeliano aveva intensificato le operazioni. A Gaza è stata tagliata l’elettricità. Alle 21.23 l’esecutivo aveva approvato l’espansione dell’operazione militare Protective Edge.

Sono seguiti colpi intensi e in rapida successione di artiglieria, diversi raid aerei e colpi sparati dalla marina israeliana vero il nord della Striscia. Agli israeliani che abitano nell’area di confine con la Striscia è stato ordinato di restare in casa.
[ARTICLEIMAGE] I militari speravano di evitare questo intervento e continuare solo con obiettivi mirati, volti a interrompere i lancio di missili da parte di Hamas, il movimento islamista radicale che domina a Gaza. Ma la tenacità del gruppo e l’arsenale sorprendentemente potente e fornito hanno portato alla convinzione che serve una missione più incisiva.

Un funzionario del governo di Israele aveva riferito al New York Times che mettere gli “stivali sul terreno” potrebbe permettere all’esercito di eradicare da Gaza una volta per tutte le persone responsabili degli atti di terrorismo. Trovandosi di fronte alla minaccia per la sicurezza della sua popolazione, Israele sta persino prendendo in considerazione la rioccupazione a lungo termine del territorio costiero.