Israele bombarda Gaza: possibile invasione della Striscia

1 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

TEL AVIV (WSI) – L’assenza di frontiere fa venire meno anche l’assenza di responsabilità. Senza la soluzione di due Stati per due popoli difficilmente la situazione in Israele e nei territori palestinesi si stabilizzerà.

Per rispondere all’uccisione di tre adolescenti sequestrati presumbilmente da un gruppo legato ad Hamas, l’esercito israeliano ha colpito la scorsa notte 34 obiettivi nella Striscia di Gaza, anche per rappresaglia ai razzi lanciati contro il sud di Israele.

Non ci sono state vittime. Un portavoce militare ha riferito di raid lanciati contro strutture di Hamas e Jihad islamica con l’obiettivo di “prevenire nuovi lanci di razzi contro Israele”.

Israele ora potrebbe invadere la Striscia di Gaza. “Se l’obiettivo di Hamas è intensificare lo scontro, noi risponderemo di conseguenza”, ha detto una fonte della sicurezza citata oggi dal Jerusalem Post.

L’esercito israeliano ha demolito la scorsa notte le abitazioni dei due principali sospettati del sequestro dei tre adolescenti israeliani rapiti il 12 giugno scorso a Hebron e ritrovati morti ieri, poco lontano dal luogo del rapimento.

Stando a quanto riferito da testimoni, le case di Marwan Qawasmeh e Amer Abu Eishe, esponenti di Hamas a Hebron, sono state demolite con esplosivo. Le organizzazioni di difesa dei diritti umani hanno sottolineato che si tratta della prima demolizione punitiva da quando Israele aveva messo fine a tale pratica, nel 2005.

Israele la “farà pagare” ad Hamas per il sequestro e l’omicidio dei tre ragazzi israeliani rapiti il 12 giugno scorso a Hebron e ritrovati morti ieri. E’ quanto ha promesso oggi il ministro della Difesa israeliano Moshe Yaalon, citato dal Jerusalem Post.

“Consideriamo Hamas responsabile del sequestro e dell’omicidio, e sappiamo come fargliela pagare – ha detto Yaalon – continuereno a dare la caccia agli assassini dei ragazzi e non avremo tregua e non taceremo fino a quando non li avremo catturati”.

I principali due sospettati del sequestro, Amar Abu-Eisha, 33 anni, e Marwan Kawasmeh, 29 anni, non sono ancora stati catturati, ma l’esercito ha demolito la scorsa notte le loro abitazioni.

“Un insensato atto di terrorismo contro giovani innocenti”: con queste parole il presidente americano Barack Obama ha condannato “nei termini più forti possibile” l’uccisione dei tre adolescenti israeliani rapiti il 12 giugno scorso a Hebron e ritrovati ieri senza vita.

Obama ha porto le più “sentite condoglianze” alle famiglie di Eyal Yifrah di 19 anni e di Naftali Fraenkel e Gilad Shaar, sedicenni. “Come padre non posso immaginare l’indescrivibile dolore che i genitori di questi ragazzi stanno vivendo”, ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca in una nota.

Obama ha offerto “il pieno sostegno a Israele e all’Autorità palestinese per trovare gli autori di questo crimine e portarli davanti alla giustizia”. Il presidente ha incoraggiato entrambi a “continuare a lavorare in questo senso” e ha fatto pressione “su tutte le parti affinché si astengano dal compiere passi che potrebbero ulteriormente destabilizzare la situazione”.

La nota della Casa Bianca termina dicendo che “mentre gli israeliani gestiscono questa tragedia, hanno il pieno sostegno e l’amicizia degli Stati Uniti”.
(TMNews-Afp)