Israele al bivio delle elezioni, estremismi in agguato

7 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Diamo uno sguardo approfondito alle elezioni politiche che si terranno in Israele il 22 gennaio 2013 che sono di importanza fondamentale, dato che potrebbero anche essere causa di un conflitto a livello mondiale.

Ora la media degli ultimi sondaggi danno il partito di destra del Premier Netanyahu e di Lieberman, Likud Beiteinu al primo posto ma senza i numeri necessari per avere la maggiornaza alla Knesset (parlamento israeliano) che conta di 120 seggi (maggioranza con 61).

Vediamo secondo il sito” 972mag” la più recente media dei sondaggi per queste elezioni:

BLOCCO CENTRODESTRA TOTALE 49.5 seggi

LIKUD BEITEINU 34.5 seggi

Centro-destra, nazionalista – contro lo smantellamento degli insediamenti più grandi dei coloni.

BAYIT YEHUDI 13.75 seggi

Estrema destra, nazional-religiosa, partito dei coloni – per il rafforzamento dell’educazione religiosa

OTZMA LEYISRAEL 1.25 seggi

Estrema destra,sionista, partito per una Grande Israele- contro ogni concessione ai Palestinesi.

BLOCCO RELIGIOSO TOTALE 17 seggi

SHAS 11 seggi

Ortodossi Sefarditi- vuole una politica basata sui principi della Torah, favorevole ai coloni, vicina alla destra.

UNITED TORAH JUDAISM 6 seggi

Ortodossi Ashkenaziti- vuole una politica vicina ai principi religiosi, vicina
alla destra.

BLOCCO CENTRO TOTALE 19.5 seggi

YESH ATID 9.75 seggi

Centrista, liberale – impegno per la pace leva e lavoro anche per gli ebrei ortodossi e per gli arabi.

HATNUAH 9.75 seggi

Centrista -legge per l’ambiente favorevole
ad un accordo di pace con i palestinesi.

BLOCCO CENTRO-SINISTRA TOTALE 21.75 seggi

LABOR 17.5 seggi

Centro-sinistra, socialdemocratico, sionismo laburista – favorevole ad aumento salario minimo e ad un accordo di pace.

MERETZ 4.25 seggi

Centro-sinistra, socialdemocratico, ambientalista-
favorevole al totale ritiro dai territori palestinesi dei coloni.

BLOCCO NON SIONISTA TOTALE 10.5 seggi

HADASH 3.75 seggi

Estrema sinistra, comunista, ambientalista, anti-razzista- favorevole alla pace con i palestinesi.

RAAM-TAAL 4 seggi

Partito degli arabi-israeliani- favorevole alla creazione di uno stato palestinese.

BALAD 2.75 seggi

Partito degli arabi-israeliani- favorevole alla creazione di uno stato palestinese.

Secondo questi sondaggi, il Likud Beiteinu alleandosi con gli altri partiti di destra e con i partiti del blocco religioso, dovrebbe ottenere circa 67 seggi, che gli garantirebbero la maggioranza. Nel 2009 vinse il partito di centro Kadima, ma non riusci a formare un governo, quindi divenne presidente Netanyahu alleandosi con Israel Beiteinu, Shas e grazie ad un accordo con il partito laburista. Ora l’ipotesi più probabile è sempre la vittoria di Netanyahu, ma con un governo formato dal blocco di destra e dal blocco religioso; fa riflettere il balzo dell’ estrema destra di Bayit Yehudi , il partito dei coloni, che passerebbe da 5 seggi a 13 seggi.

Se questi sondaggi saranno confermati oltre all’ipotesi di un governo nazionalista e religioso,alternativamente é probabile un accordo del Likud Beiteinu con i partiti di centro o con il partito laburista per formare un governo più moderato. Nel caso si realizzi la prima ipotesi, la nascita di un governo con forte orientamento nazionalista e filo-colonico, non potrà che aggravare l’ostilità con i palestinesi e di conseguenza peggiorare la situazione con i vicini paesi arabi e rendere un attacco preventivo all’Iran più vicino, con tutte le conseguenze geopolitiche che questo comporta. Possiamo definire l’esito di queste elezioni una delle cause di una possibile guerra mondiale.

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