ISAE, torna crescita economia mondiale, lento recupero per quella italiana

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’economia mondiale è tornata a crescere nel secondo semestre del 2009, grazie agli stimoli adottati nei principali paesi. E’ quanto emerge dal dal rapporto ISAE sulle previsioni per l’economia italiana. I ritmi di ripresa sono stati diseguali. Lenti e irregolari Europa, relativamente più vivaci negli USA, decisamente spediti in Asia. Dimensione più contenuta degli stimoli e minore grado di flessibilità delle economie spiegano la più bassa velocità europea rispetto agli Stati Uniti. Sussistono interrogativi sul grado di dipendenza della ripresa di entrambe le aree dalle politiche espansive e sull’intensità del recupero di consumi e investimenti. Deterioramento del mercato del lavoro e credito meno fluido costituiscono infatti fattori di freno alla domanda interna in tali economie. Nelle stime ISAE, il prodotto lordo mondiale, sceso di quasi l’1% nel 2009, torna a espandersi nel 2010 (+3,6%) e 2011 (+4%). Tra i paesi avanzati, gli Stati Uniti registrano quest’anno la crescita più sostenuta (+2,9%, dopo la caduta del 2,4% del 2009), per poi decelerare nel 2011 (+2,6%) a riflesso dell’avvio di processi di riequilibrio monetario e fiscale. Una maggiore inerzia caratterizza nel 2010 l’evoluzione dell’area euro (+1,1%, dopo la flessione del 4% nel 2009); nel 2011 la crescita nell’area della moneta unica si rafforza leggermente (+1,6%). Tassi di sviluppo del 7,3 e 7,6% caratterizzerebbero, invece, la regione asiatica. Il commercio internazionale, ridottosi molto più del prodotto lordo mondiale nel 2009 (- 13,4%), torna a irrobustirsi quest’anno (+7,4%) e il prossimo (8,5%). La geografia degli scambi si modifica in misura apprezzabile con uno spostamento del peso dei traffici verso l’area delle economie emergenti, soprattutto il Far East. (Segue)