ISAE, scivola a maggio fiducia dei consumatori

25 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Secondo l’inchiesta ISAE realizzata tra il giorno 3 e il giorno 14 del mese, la fiducia dei consumatori segna a maggio un ripiegamento, posizionandosi a 105,4 (era 107,9, in aprile), in prossimità dei valori dello scorso maggio, verosimilmente a causa delle tensioni in atto sui mercati internazionali. Il pessimismo è diffuso a tutte le componenti dell’indicatore ma più marcato nelle valutazioni sul quadro economico generale (il cui saldo passa da 81,3 a 76,6) e in quelle sul quadro futuro (da 95,5 a 91,9 la fiducia in maggio). Segnano un deterioramento più contenuto l’indicatore relativo alla situazione personale (da 120,7 a 120,3) e quello sul quadro corrente (da 117,9 a 117,3). Nel dettaglio delle singole variabili, la flessione registrata è dovuta soprattutto a valutazioni marcatamente più sfavorevoli sull’evoluzione a breve termine del paese. I consumatori si attendono anche una nuova accelerazione della dinamica inflazionistica. A livello territoriale, la fiducia segna una flessione diffusa ma differente nell’entità: il calo maggiore si rileva nel Centro; nel Nord Ovest e nel Sud la diminuzione è in linea con la media nazionale e nel Nord Est invece di misura più moderata. Il forte deterioramento del quadro economico generale è attribuibile per la maggior parte a previsioni pessimistiche sull’evoluzione del paese nei prossimi dodici mesi: il saldo scende a -41 (era -27 in aprile) minimo dal marzo del 2009. Si deteriorano anche i giudizi sulla situazione corrente (da -95 a -97) e aumentano i timori di incremento della disoccupazione (da 85 a 88). Riguardo all’andamento dei prezzi negli ultimi dodici mesi, il saldo ponderato segna l’ottavo aumento consecutivo, posizionandosi a 27 (era 24 in aprile) in prossimità dei valori dell’aprile del 2009. Un’accelerazione della dinamica, proporzionalmente più marcata, emerge nelle aspettative a breve termine, con il saldo che sale da -11 a 2 positivo per la prima volta da settembre 2008. Giudizi e previsioni sulla situazione personale segnano complessivamente una flessione quasi trascurabile, a sintesi di opinioni eterogenee e con variazioni di entità contenuta. A fronte di una situazione economica della famiglia sostanzialmente stabile (-47 il saldo; era -46 in aprile), il bilancio familiare, pur mantenendosi positivo, segna un deterioramento rispetto alla scorsa rilevazione(+1 il saldo rispetto a +3); si accentuano inoltre le preoccupazioni per l’evoluzione della situazione familiare per i prossimi dodici mesi: il saldo passa da -10 a -13, valore più basso dall’aprile del 2009. Nonostante i consumatori ritengano di riuscire a risparmiare qualcosa nel breve termine (con il saldo che recupera da -64 a -62), esprimono contestualmente valutazioni meno favorevoli per la convenienza presente del risparmio (da 158 a 152). Gli intervistati ritengono per contro il momento presente più favorevole per gli acquisti di beni durevoli, con il saldo che recupera da -70 a -68, miglior valore dal marzo del 2002. Tornano ad essere tuttavia prudenti circa le proprie intenzioni d’acquisto nel breve termine, con il saldo che si deteriora da -38 a -52, tornando in prossimità dei livelli dello scorso marzo.