Isae/Ifo/Insee stimano crescita modesta per Pil Eurozona

7 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nell’area dell’euro, il PIL reale, dopo un’accelerazione in T3, si è stabilizzato in T4. La domanda interna è stata molto debole caratterizzata da consumi privati stagnanti e investimenti in flessione. Le esportazioni nette hanno fornito un contributo positivo alla crescita. Le prospettive per l’area rimangono modeste. Lo si legge in una nota congiunta dei tre istituti di ricerca Isae, Ifo e Insee, che hanno diffuso le previsioni sulla crescita del Pil dell’Eurozona nei primi tre trimestri del 2010. Si prevede, si legge ancora, che il PIL reale cresca dello 0,2% in T1 e dello 0,3 e 0,2% rispettivamente in T2 e T3. Su base annua, invece, la variazione è dello 0,5% per quanto riguarda il 1° trimestre, dello 0,9% e dello 0,7% per quanto riguarda rispettivamente il secondo e terzo trimestre. L’affievolirsi dello stimolo fiscale, le condizioni ancora restrittive del credito e le condizioni negative del mercato del lavoro freneranno la crescita nell’orizzonte previsivo. Dopo un rimbalzo del 2,2% in T1, trainato dalla domanda estera, la produzione industriale è attesa decelerare in T2 e T3 (0,8% in entrambi i trimestri). Ci si attende per i consumi privati un andamento stagnante in T1 e una crescita marginale in T2 e T3. Si prevede, inoltre, che gli investimenti si riducano ulteriormente in T1 dello 0,5%, a causa delle condizioni climatiche avverse, e recuperino in T2 e T3 (0,3% e 0,2% rispettivamente). In base all’ipotesi che nei prossimi due trimestri il prezzo del petrolio si stabilizzi al livello di T1 (77 dollari al barile) e che il tasso di cambio dollaro/euro si deprezzi leggermente, da 1,39 in T1 a 1,37 in T3, le pressioni esterne sui prezzi determineranno una lieve accelerazione dell’inflazione (1,6% alla fine di T2).