Irlanda pronta a chiedere aiuti, futures Usa al top

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i derivati sui principali indici della borsa americana restano vicini ai massimi di giornata, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza positiva all’indomani di una seduta poco mossa.

Rialzi intorno all’1-1.5% per i listini europei. Gli operatori su entrambe le coste dell’oceano Atlantico scommettono che l’Irlanda sia pronta ad abbassare la testa e accettare gli aiuti di Ue, Bce e Fmi i cui rappresentanti sono in spedizione a Dublino. Nel frattempo il ministro francese dell’economia, Christine Lagarde, ha fatto intendere che gli aiuti non saranno senza condizione sostenendo che “non vi siano rischi di una disgregazione di Eurolandia”. Dopo la crisi greca e quella della Tigre Celtica, il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha riferito che “in una situazione ancora eccezionalmente problematica e incerta per il settore finanziario e l’economia reale e’ essenziale conservare e rafforzare il potere delle pubbliche autorita’”. Tradotto: piu’ poteri a banche centrali e governi.

Scemati – per ora – i timori per il rischio contagio, anche l’euro si risolleva.

Brutte indicazioni invece per il dollaro. Secondo JP Morgan la divisa Usa potrebbe diventare infatti la più debole del mondo , a causa dell’allentamento monetario messo in atto dalla Federal Reserve.

L’altro fattore a cui si guarda e’ il ritorno in borsa di General Motors, dopo poco più di due anni dal ritiro per una profonda crisi societaria. Si tratta della maggiore Ipo della storia Usa.

L’attesa e’ anche per l’arrivo di dati economici dal fronte degli Stati Uniti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 2000 unita’ a 439000 comunque meglio delle stime.

Tornando all’Irlanda, ha parlato anche il governatore della banca centrale irlandese Patrick Honan, affermando che l’Irlanda potrebbe richiedere all’Unione europea e al Fondo Monetario Internazionale un prestito “molto sostanzioso” nell’ordine di “decine di miliardi di euro .

Insomma, tutte queste dichiarazioni riportano un po’ di ottimismo sui mercati, angosciati nei giorni precedenti dai presagi più neri sul futuro dell’Europa intera.

Detto questo, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha affermato che in caso di eventuali aiuti ai paesi dell’Eurozona, anche i creditori dei titoli di stato dovrebbero farsi carico dei costi e partecipare dunque alle operazioni di salvataggio.

A Piazza Affari, attenzione oggi a Fiat e allo sbarco della Fiat Cinquecento in America , paese dove il Lingotto fa il suo ritorno dopo 27 anni. Intanto il NY Times scrive che Chrysler, controllata da Fiat, soffrira’ la concorrenza di Ford e GM tanto che parla delle “Big Two” di Detroit e non piu’ delle “Big three”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in rialzo dell’1.69% a quota $81.80 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +1.24% a $1353.50 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in rialzo dello 0.86% a quota $1.3645.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scambia in progresso di 12.90 punti (+1.10%) a quota 1190.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 25.50 punti (+1.22%) in area 2122.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 93 punti a quota 11088 (+0.85%).