Irlanda come la Grecia, Merkel affonda l’euro

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Per il cancelliere tedesco la crisi dell’Irlanda e’ diversa da quella greca ma non meno preoccupante. Secondo Angela Merkel l’euro e’ in una situazione “eccezionalmente seria” e il caso dell’Irlanda dimostra che la crisi finanziaria ed economica globale non e’ ancora finita.

Tuttavia la Merkel nota che “l’europeo migliore non e’ sempre quello che aiuta per primo”. Inoltre il cancelliere ribadisce che la Germania non intende addolcire la sua richiesta di inserire i privati nel meccanismo anti-crisi europeo dopo il 2013.

La cancelliera tedesca ha aggiunto la sua voce alla retorica allarmistica rilanciata oggi dalla Germania. L’area euro si trova “in una situazione estremamente seria”, ha affermato Merkel durante un convegno.

In precedenza il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble aveva affermato che sulle difficoltà di bilancio di alcuni paesi dell’unione valutaria “c’è in gioco lo stesso futuro dell’euro”.

Toni che in una seduta già tesa per i suddetti rischi di debito di Irlanda, Grecia e Portogallo, a cui oggi si è aggiunta l’escalation di tensioni tra Corea del sud e Corea del Nord, hanno penalizzato l’euro fino a farlo calare a 1,3402 dollari.

A gettare invece acqua sul fuoco ci ha provato il presidente permanente dell’Ue, Herman van Rompuy, affermando che la rete di aiuti di cui l’Irlanda può avvalersi è “chiaramente sufficiente” a fare fronte ai problemi del paese. Inoltre van Rompuy ha escluso che il Portogallo debba richiedere a sua volta aiuti, sostenendo che la situazione di Lisbona è “completamente diversa” da quella dell’Irlanda.