Irlanda: approvato tra le proteste piano di austerita’

7 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli irlandesi si devono preparare a anni di tasse alte e welfare ridotto all’osso. Il parlamento ha dato il via libera a una delle misure piu’ austere dei tempi moderni: 6 miliardi di euro di tagli per il 2011, indispensabili perche’ venga dato il via al piano di salvataggio da 85 miliardi di euro dell’Unione Europea.

Il governo di Dublino ha ottenuto l’appoggio di 82 parlamentari – una maggioranza sufficiente a sconfiggere l’opposizione. Decisivo il voto di due esponenti indipendenti. Per l’opposizione le misure di bilancio sono troppo morbide nei confronti dei piu’ facoltosi e troppo dure per i piu’ poveri. Il primo ostacolo e’ stato superato malgrado 77 voti contro, il secondo piano di misure e’ stato approvato nonostante 78 no.

Il piano fiscale e’ probabilmente l’ultima misura che verra’ varata sotto la guida del partito del primo ministro Brian Cowen, parte dominante della coalzione di governo formata da Verdi e Fianna Fail. E’ stato infatti costretto a nuove elezioni all’inizio dell’anno prossimo. Una coalizione di centro destra (Fine Gael) e centro sinistra (il partito dei Labouristi) dovrebbe prendere il timone di un paese alla deriva.

I critici sostengono che i 6 miliardi di euro di tagli nel 2011 – che diventeranno 15 miliardi nell’arco di quattro anni – finiranno per comprettere le spese al consumo. C’e’ chi – come l’investitore Jim Rogers – che ha chiesto la testa dell’Irlanda, sostenendo che deve pagare per i suoi errori e che va pertanto lasciata fallire e non va salvata.

Il leader dell’opposizione, il membro del Labour Party Eamon Gilmore, ha detto che la decisione di andare avanti con le misure di austerita’ da 6 miliardi e’ pericolosa per l’Irlanda e presenta un rischio inacettabile all’occupazione e alla crescita.