Iri, studi di settore, regime di cassa: le novità fiscali per partita Iva

29 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Novità importanti in arrivo per imprenditori, artigiani e commercianti, in una parola il popolo delle partite Iva. Nella prossima legge di Bilancio si farà spazio la nuova Iri, imposta sul reddito dell’imprenditore che significa tassazione uguale con aliquota al 24% per tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensione dell’azienda e dalla forma giuridica.

Novità in vista anche per le piccole  e medie imprese che devono fare i conti con i ritardati od omessi pagamenti per beni venduti o servizi ceduti. Verrà introdotto il regime di cassa per cui le imprese in contabilità semplificata potranno stabilire il loro reddito su quanto realmente hanno guadagnato e non sul fatturato. Sempre in relazione alle aziende, l’altro intervento a cui si starebbe lavorando e che potrebbe trovare spazio nella prossima legge di bilancio riguarda gli studi di settore, ossia quegli strumenti che consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti ad un’impresa per verificarne la congruità o meno al settore di riferimento.

Secondo quanto ha affermato mercoledì a Roma nel convegno organizzato dall’Afi, il viceministro Luigi Casero, gli studi di settore da strumento di accertamento diventeranno uno di compliance. Sose – Soluzioni per il Sistema Economico Spa, una Società per Azioni costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme all’Agenzia delle entrate ha presentato proprio un progetto di semplificazione degli studi di settore che porterà alla loro sostituzione con una serie di indicatori di compliance del contribuente, che andranno da 1 a 10 e che permetterà di stilare una sorta di pagella sulla reale affidabilità di un’azienda per otto anni precedenti.