IPOGATE: SPESE LEGALI PER $100 MILIONI

5 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il procuratore generale di New York, la Securities and Exchange Commission (Sec) e la divisione legislativa del National Association of Securities Dealers (NASDR) stanno indagando
su eventuali pagamenti illeciti alle societa’ di brokeraggio fatti a margine delle IPO tra il 1998 e il 2000.

Tuttavia, le societa’ di Wall Street rischiano di incorrere in violazioni del codice penale e di vedersi sommerse da spese legali dell’ordine di $100 milioni.

Il timore deriva dalle oltre 200 cause legali intentate dagli investitori nei confronti delle stesse societa’ collocatisi sul mercato e dei loro sottoscrittori.

“Queste sono cause serie che costeranno care al mercato azionario che dovra’ probabilmente raggiungere accordi monetari extragiudiziali”, ha commentato Roger Crane dell’ufficio legale McCarter & English.

Le cause potrebbero infatti trascinarsi per 3 o 5 anni e potrebbero costare – in spese legali – almeno $30 milioni. Ma, secondo altri, fino a $100 milioni in soli 2 anni.

La societa’ di Wall Street che per ora potrebbe essere sommersa dalle spese legali piu’ elevate e’ Credit Suisse First Boston (DIR – Nyse).

Fino a oggi ben sei dei suoi dipendenti sono gia’ stati accusati di aver ricevuto ingenti commissioni relative all’allocazione di azioni di IPO.

Tutte le principali societa’ di Wall Street, pero’, sono citate nelle cause avviate dagli investitori.

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