INVESTITORI IN FUGA DAGLI IMMOBILI APPRODANO
A WALL STREET

28 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Non accadeva da 11 anni. E negli ultimi 38 anni è accaduto solo sei volte. In agosto, il prezzo medio delle case esistenti ha invertito il trend ultradecennale al rialzo e ha iniziato a scendere. In particolare, il prezzo medio è diminuito dell’1,7% su base annuale a 225 mila dollari Usa: è la prima volta dall’aprile 1995 ed è il secondo calo assoluto per entità nella storia americana. Il record è stato raggiunto nel novembre 1990 quando i prezzi segnarono un calo del 2,1%.

Il dato ha dunque una certa rilevanza e aumenta la diffidenza verso il settore immobiliare, reduce da una vera e propria bolla innescata dall’abbondante liquidità e dalla politica di tassi accomodanti portata avanti dalla Fed. Ora, dopo 17 rialzi consecutivi del costo del denaro,che hanno inasprito le condizioni a cui poter accedere a un mutuo, e di fronte a un trend di deprezzamento del valore delle abitazioni, gli analisti ipotizzano

un ulteriore disaffezione da parte degli investitori per il settore immobiliare. Non è una novità che le vendite di abitazioni siano in calo. Ad agosto, per esempio, le vendite di case esistenti sono diminuite dello 0,5% a 6,30 milioni di unità. Si è trattato del quinto calo consecutivo e del nono negli ultimi 12 mesi.
Mentre il mercato immobiliare vacilla, Wall Street corre verso nuovi record. Un controsenso?

Niente affatto. Per dirla in parole semplici, chi ha soldi da investire preferisce oggi metterli in Borsa piuttosto che acquistare una casa, spiegano gli analisti. Anche perché la politica restrittiva della Fed sembra ormai essere finita e la prossima mossa della banca centrale americana sarà molto probabilmente un taglio del costo del denaro. Ed è risaputo che il denaro meno caro genera una situazione favorevole per le imprese.

Inoltre, la Corporate America resta ben impostata, con attese di utili che continueranno fino a fine anno a crescere a doppia cifra, dopo ben 16 trimestri consecutivi in ciò si verifica (non si era mai visto nella storia americana un periodo così prolungato di crescita così sostenuta degli utili!). La discesa del prezzo del greggio e l’umore ancora positivo dei consumatori completano il quadro di ottimismo che si sta respirando a Wall Street.

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