Investitori: è il momento più imprevedibile della storia

17 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Secondo gli investitori questo è il momento più imprevedibile della storia. Lo rivelano i risultati del primo UBS Investor Watch condotto in Italia. Attraverso una fotografia di 2.842 milionari residenti in sette diversi mercati Hong Kong, Giappone, Singapore, Messico, Italia, Svizzera e Regno Unito), dei quali 401 nel nostro paese, viene fornita una prospettiva dettagliata degli atteggiamenti, delle paure e delle speranze di persone con grandi patrimoni nel mondo.

  • L’82% dei milionari intervistati in sette diversi paesi ritiene che il periodo attuale sia il “più imprevedibile” di sempre. L’83% dei milionari italiani condivide questa sensazione
  • Nel complesso, il contesto economico e finanziario è individuato come la principale fonte d’incertezza in Italia, in linea con il quadro globale. Ma anche le questioni sociali a livello nazionale destano particolare preoccupazione, in particolare l’elevato tasso di disoccupazione giovanile
  • In Italia prevale un atteggiamento di fiducia nel proprio istinto: l’87% degli HNWI ritiene di saper valutare con precisione i rischi finanziari, la percentuale più alta tra i Paesi analizzati
  • Su scala globale, i milionari rimangono ottimisti riguardo la possibilità di raggiungere i propri obiettivi finanziari di lungo termine. Questo vale anche per gli HNWI italiani, che però appaiono più sfiduciati rispetto a quelli di altri Paesi
  • UBS ha intervistato 2.842 milionari in UK, Italia, Svizzera, Giappone, Hong Kong, Singapore e Messico

In Italia, una grande maggioranza (83%) di questo gruppo ritiene che questo sia il periodo più imprevedibile della storia. L’incertezza politica è una parte centrale di questa situazione. Il 71% ritiene che i governi eletti possano rispondere solo a pericoli di breve termine. Una percentuale ancora maggiore crede che l’elettorato di oggi voti sull’onda delle emozioni, non basandosi sui fatti. Anche le questioni sociali a livello nazionale destano preoccupazione, in particolare l’elevato tasso di disoccupazione giovanile.

L’87% degli italiani benestanti si sente sicuro della propria capacità di valutare i rischi finanziari, ma solo il 41% è ottimista rispetto al raggiungimento dei propri obiettivi di lungo termine – il livello di fiducia più basso tra tutti i mercati.

“Alcune persone potrebbero sostenere che oggi più che mai, grazie ai progressi scientifici e tecnologici, il mondo sia facile da prevedere. I clienti con patrimoni importanti sanno che non è così e hanno bene in mente quali siano i rischi politici, economici, sociali e finanziari. A maggior ragione, dopo un anno di eventi incerti e shock di alto profilo, la maggior parte crede che viviamo in un’età decisamente imprevedibile – ha commentato Fabio Innocenzi, Market Head UBS Europe SE Succursale Italia. “In risposta a questa sensazione, sono testimoni di logiche di breve termine e di una diffusa tentazione di investire “in casa propria”. Evidenziano inoltre come mantenere della liquidità sembri una soluzione più sicura, nonostante nel tempo determini una diminuzione della ricchezza in termini reali. Noi di UBS pensiamo che nessuno di questi approcci possa funzionare bene a lungo termine”. “In un mondo imprevedibile, al contrario, avere un’ottica di lungo termine diventa la strategia da preferire, concentrandosi sui propri obiettivi e investendo in un portafoglio equilibrato con una gamma ampia di classi di attivi e una buona copertura geografica”.

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