«INVESTISICURO…
DI PERDERE
I TUOI SOLDI»

16 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – La storia che stiamo per raccontarvi
aiuterà meglio a comprendere
quanto la gestione
di risparmi spesso faticosamente
messi da parte, possa
essere a volte condizionata da interessi
“di parte”.

Carlo è un pensionato riminese ultraottantenne
che nella sua vita di lavoro (faceva
l’operaio metalmeccanico) è riuscito
a mettere da parte qualche risparmio
che ora cerca di amministrare al meglio.
Ma mentre un tempo tutto era più facile
perché i BOT risolvevano tutto, oggi
le cose si sono complicate e la scarsa
dimestichezza con il mondo bancario
e della finanza, comune alla stragrande
maggioranza dei cittadini, di fatto lo costringe
a mettersi nelle mani del funzionario
di turno.

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Cinque anni fa l’impiegato incaricato
della gestione risparmi di un’importante
banca nazionale con diversi sportelli
a Rimini, gli consigliò di investire una
somma superiore a 100mila euro, in
una gestione patrimoniale denominata
“Investisicuro a capitale garantito”, dal
titolo rassicurante e presentata come
scelta migliore di un normale Bot.

L’investimento è durato cinque anni,
è giunto a scadenza e questi sono i risultati:
la gestione, a carico della stessa
banca emittente e di una società specializzata
con sede all’estero, ha incassato
più di 6mila euro (di cui circa 3mila
solo come commissione di ingresso)
e il cliente ha guadagnato, in cinque
anni, appena mille euro, cioè lo 0,17%
lordo annuo. Considerando l’inflazione
accumulata negli ultimi cinque anni, il
nostro risparmiatore ha subito una perdita
del potere d’acquisto di almeno il
10% del suo patrimonio iniziale. Perché,
e qui sta il gioco degli equivoci, il capitale
garantito era quello nominale ma
non quello reale, che tiene conto cioè
dell’inflazione.

Se la stessa somma fosse stata investita
in normali BOT – tra l’altro anche più sicuri
– ad un anno il suo guadagno lordo,
ad un interesse minimo del 2%, sarebbe
stato di circa 10mila euro. Il nostro risparmiatore
ha quindi perso circa 9mila
euro, cioè la differenza tra quello che
ha percepito e quello che avrebbe potuto
ottenere senza grandi gestioni dai
nomi tanto rassicuranti (InvestiSicuro!),
quanti pessimi nei risultati. Anzi, siccome
non è la prima volta che capita (una
importante banca del Piemonte emise
tempo fa una obbligazione che si intitolava
“cedola reale super” quando in realtà
rendeva molto meno di altri titoli) è
buona norma stare attenti ed informarsi
sempre bene quando vengono offerti
prodotti finanziari o di altro tipo con
nomi che promettono troppo.

Tornando al nostro risparmiatore, assieme
al danno (mancato guadagno) ha
dovuto subire anche la beffa: ha cioè
dovuto pagare (costi di gestione) seimila
euro per perderne novemila. Bisogna
riconoscere alla banca e soci un impegno
non indifferente. Purtroppo a spese
del cliente. In segno di disappunto il
deposito è stato ritirato.

NOTA: l’articolo pudicamente cela il nome della banca, ma si tratta di una gestione di Unicredit denominata “Investisicuro a capitale garantito”.

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