Investire in marijuana è più pericoloso che fumarla

15 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La recente decisione dello Stato del Colorado di legalizzare la marijuana ha causato un boom dei prezzi dei titoli ad essa correlati.

Una manciata di piccole aziende quotate su mercati secondari hanno infatti visto i loro prezzi azionari salire di molto dall’inizio anno.

I valori di mercato di tali società, sottolinea un editoriale di Quartz, sono arrivati a raggiungere dei livelli non più trascurabili.

Medbox, ad esempio, ha brevemente varcato la soglia di un miliardo dollari la scorsa settimana, ma da quel momento in poi ha battuto in ritirata.

Inoltre l’improvvisa esplosione dell’interesse in titoli azionari legati alla marijuana ha persino indotto il FINRA, l’organismo di controllo di Wall Street, a mettere in guardia gli investitori da potenziali truffe e frodi.

Insomma, alla luce di tutto questo, ciò che è indiscutibile è che i titoli azionari legati alla marijuana sono altamente volatili e comportano rischi da non prendere sotto gamba.

Per cui, anche se ormai non si rischiano più le multe o l’arresto per aver fumato erba in certi luoghi pubblici, decidendo di investire nella droga leggera si rischia invece di “bucare” il proprio portafoglio.