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INVESTIMENTI ONLINE: LE NUOVE TECNOLOGIE

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Il crollo del Nasdaq ha fatto ridurre sostanzialmente il volume delle contrattazioni online del 1999 e del 2000, ma la tecnologia dell’investimento via Internet continua ad avanzare.

Ecco una panoramica delle tecnologie che stanno cambiando l’investimento online:

Portafoglio in tempo reale

Una serie di broker online stanno offrendo ai propri clienti un portafoglio in tempo reale, con l’andamento secondo per secondo dei propri titoli e l’aggiornamento costante dei profitti e delle perdite.
I clienti di Scottrade possono esaminare grafici e tabelle istantaneamente e scambiare un numero prefissato di azioni cliccando semplicemente sul simbolo.

Poiche’ la maggior parte degli investitori non e’ interessata a sapere quanto ha perso nell’ultimo minuto, questi servizi sono offerti gratuitamente a chi mantiene un portafoglio sostanziale o un significativo numero di scambi.
E*Trade, ad esempio richiede un minimo di 30 scambi a trimestre e TD Waterhouse36 contrattazioni.

“Questo servizio e’ per l’investitore maggiore”, ha commentato Matt Carrick, analista di Gomez, societa’ di ricerca dei servizi finanziari.

Scambi diretti

Anche l’accesso diretto alle contrattazioni, terreno tipicamente riservato ai day trader, si sta rendendo disponibile al singolo investitore.

Con questo sistema si elimina l’intermediazione del broker – quali Fidelity, E*Trade e Charles Schwab e si scambia direttamente con il mercato.

Le contrattazioni online, di solito consistono in ordini inviati dall’investitore al broker che li esegue elettronicamente sul Nasdaq o attraverso il recinto grida del New York Stock Exchange, per poi confermare lo scambio con l’investitore.

I problemi potenziali con questo sistema sono tempo e denaro. Sebbene, infatti, il tutto avvenga nello spazio di un minuto, i prezzi azionari si muovono in continuazione e prima che un ordine venga eseguito il prezzo del titolo puo’ salire.

Inoltre, poiche’ molti broker vendono gli ordini a market maker e specialist – le societa’ responsabili del mantenimento della liquidita’ sul mercato – secondo la SEC, l’organo di controllo della borsa americana, spesso l’investitore non ottiene il prezzo migliore.

L’accesso diretto agli scambi elimina questi problemi e molti programmi offrono la possibilita’ di cercare il prezzo migliore per un titolo. Ilcosto dell’accesso diretto al mercato e’ di solito di $15, simile a quello dei broker online.

Alcuni analisti pensano che la maggior parte degli investitori non necessiti di questa tecnologia, ma alcuni, quali Benjamin Weinger di Blackwood Trading ritiene che la cattiva esecuzione degli ordini affidati ai broker puo’ costare cara.

Le stesse societa’ esitano ad offrire la tecnologia al grande pubblico, riservandola ai trader piu’ attivi e sofisticati, ma alla fine saranno i clienti a determinarne la diffusione.

Aggregamento dei conti

Molti consumatori utilizzano l’Internet , inisiem con l’investimento online, anche per la gestione dei propri conti bancari e il pagamento delle bollette.

Recentemente sono comparsi sulla scena online degli aggregatori gratuiti che vanno a raccogliere dai vari siti Web i conti individuali di un investitore per poi presentarli tutti insieme su un singolo schermo.

Secondo un rapporto di U.S. Bancorp Piper Jaffray, il numero degli utenti degli aggregatori dovrebbe aumentare dal milione attuale a circa 90 milioni nel 2005.

Alcune banche hanno preferito evitare la tecnologia per timori legati alla sicurezza online, ma Fidelity, Schwab, Citigroup, J.P. Morgan Chase e Bank of America hanno aggiunto il servizio ai propri clienti.

Il maggiore aggregatore, Yodlee, utilizzato da Merrill Lynch e Well Fargo registra ogni settimana 5000 nuovi utenti.

Investimento via auto

Grazie a una nuova tecnologia e a un accordo con OnStar, i clienti di Fidelity possono scambiare titoli mentre guidano la propria auto, attraverso ordini vocali a un apparecchio istallato sul cruscotto. Dopo aver premuto il pulsante OnStar, al solo comando di “Fidelity” il programma collega l’utente al proprio conto, permettendo di controllare il bilancio o di eseguire contrattazioni.

Gli americani passano mediamente in auto 88 minuti al giorno e secondo Fidelity molti vorrebbero utilizzare questo tempo ‘morto’ in modo produttivo.

Per il momento il sistema e’ disponibile su 32 dei 56 modelli General Motors e il servizio costa tra $16,95 e $34,95 al mese.