INVESTIMENTI ONLINE: FRODI IN AGGUATO

21 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’Internet viene utilizzato dagli investitori per effettuare ricerche su societa’ e per discussioni su titoli, ma e’ anche fonte di informazioni fasulle e di tentativi di frode.

I regolatori hanno tentato di intensificare gli sforzi per identificare i crimini online e gli operatori di siti Web hanno cercato di ripulire i bollettini su cui si tengono le discussioni, ma non si ritengono responsabili per la valutazione del loro contenuto.

“Il regolamento piu’ efficace – ha commentato Matthew Nestor, direttore del Massachusetts Securities Division – e’ il raggiungimento di un investitore informato”.

Tra i siti che offrono bollettini per le discussioni i piu’ noti sono Yahoo!, Motley Fool, Raging Bull e Silicon Investor, ma nessuno di questi vaglia anticipatamente i messaggi affissi a causa dell’enorme volume di traffico.

Motley Fool e’ tra i siti piu’ attivi nella moderazione delle discussioni, con un personale di 10 addetti a mantenere fluida la conversazione online e a eliminare i messaggi problematici, senza pero’ verificare la veridicita’ delle informazioni affisse o a monitorarne il contenuto.

Alcuni siti offrono la possibilita’ di notificare la presenza di messaggi offensivi o scorretti e le soluzioni adottate variano dal monito alla cancellazione del messaggio.
Chi manda messaggi promozionali ripetuti – noti come spam – viene bloccato da Raging Bull attraverso un programma software che tiene sott’occhio la situazione ed e’ in gardo di eliminarne il 90% .

La maggior parte dei bollettini e’ gratuita, ma per selezionare i messaggi in arrivo Silicon Investor applica la tariffa di $10 al mese. La lettura dei messaggi, rimane invece gratuita.

Il sistema a pagamento non solo rende il dialogo piu’ selettivo, ma permette, nell’eventualita’ di un crimine, di risalire al responsabile. La registrazione, pero’, rallenta il traffico – una delle preoccupazioni principali dei siti che dipendono dal volume dei visitatori per generare fatturato attraverso la pubblicita’.

Alcuni siti, poi, tra cui Yahoo! e Motley Fool hanno posto restrizioni sulla discussione di ‘penny stock’ – Motley Fool permette la discussione sui titoli cioe’ che vengono scambiati al di sopra dei $5 per 30 giorni consecutivi e Yahoo su quelli scambiati sui tre principali mercati americani.

I ‘penny stock’ sono piu’ suscettibili di manipolazione a causa dell’infrequenza degli scambi e della mancanza di rating da parte delle banche d’affari, quindi le raccomandazioni online su questi titoli potrebbero mascherare il tentativo fraudolento di far scendere le loro valutazioni da parte di investitori short.

Stephen Cutler della divisione esecutiva della Securities and Exchange Commission (SEC), l’organo di controllo della borsa americana, ha sottolineato che gli operatori di siti Web non sono obbligati legalmente a censurare o a limitare cio’ che viene detto sui loro bollettini, ma parecchie societa’ hanno iniziato a portare in tribunale i siti su cui sono apparse informazioni errate riguardo ai loro titoli.
Negli ultimi tre anni il numero dei casi e’ salito a 200-300.

Di solito le societa’ accusano gli operatori di siti Web di diffamazione o di diffusione di materiale confidenziale, ma piu’ spesso cercano semplicemente di identificare i critici online.

Un’indicazione che i regolatori stanno intensificando il controllo e’ il fatto che la SEC ora impiega 55 dipendenti per il controllo di Internet, contro i tre del 1999. Tra i 240 casi riguardanti Internet esaminati dall’agenzia dal 1995, circa 50 coinvolgevano messaggi sui bollettini online.

Poiche’ i messaggi sono solitamente anonimi e’ impossibile sapere chi si nasconde dietro ai nomi utilizzati per la posta elettronica e se le informazioni siano accurate.

Spesso chi affigge un messaggio si spaccia per un analista o un dipendente di una banca d’affari con informazioni ‘insider’ su una particolare societa’, o si dichiara un osservatore imparziale. In realta’, cerca di far salire o scendere un titolo per il proprio profitto.

“Gli investitori devono cercare di istruirsi per evitare di diventare vittime”, ha commentato Jay Perlman, ex vice-capo della divisione esecutiva Internet della SEC che ora lavora per Motley Fool.

Alcune frasi quali ‘investimento sicuro garantito’ e ‘dritta’ dovrebbero far suonare un campanello d’allarme, ma spesso i pericoli legati ai consigli dei bollettini non sono cosi’ evidenti.

L’anno scorso un day trader ha affisso online un comunicato stampa fasullo riguardante la revisione al ribasso degli utili di Lucent, causando alla societa’ un calo del 3,6% del valore prima di poter emettere una smentita.

Internet, pero’, permette agli investitori l’accesso a una varieta’ di fonti per verificare le informazioni, tra cui i siti Web delle societa’ in questione, i documenti ufficiali SEC, i rapporti delle societa’ di brokeraggio e i dati di mercato. Molti siti che offrono i bollettini di discussione permettono il collegamento diretto a queste risorse.

Gli investitori che sospettano una frode sono poi incoraggiati a riportarla alla SEC o alla Federal Trade Commission o all’Internet Fraud Complaint.