INVESTIMENTI: E’ CORSA ALL’ACQUISTO DI ASSET A BASSO RISCHIO

18 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI)- Tassi d’interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno continuato a scendere, con il tasso decennale sceso sotto il 3%. Lo spread 2-10 anni è rimasto in prossimità dei 180pb. I timori di un inasprimento della crisi che potrebbe intensificarsi nei confronti del settore bancario dell’est Europa, ha causato una corsa all’acquisto di asset a basso rischio, penalizzando fortemente le borse e le materie prime. Tale scenario ha penalizzato i paesi periferici che hanno evidenziato un allargamento degli spread. In particolare lo spread Austria-Germania sul decennale è salito al nuovo livello record di 136pb dagli 88 di una settimana fa a causa dell’elevata esposizione delle banche austriache verso l’est Europa.

Sopravvivere non e’ sufficiente, ci sono sempre grandi opportunita’ di guadagno. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Continuano ad aumentare il costo dei CDS, con nuovi livelli record per Irlanda ed Austria, ma anche Germania, Spagna e Francia, a dimostrazione che le tensioni coinvolgono l’intera area Euro. Infine segnaliamo l’importante apertura del ministro delle finanze tedesco Steinbrueck che ha dichiarato: ” il trattato istitutivo dell’area non prevede aiuti per paesi insolventi ma in realtà gli altri stati dovrebbero offrire aiuto ai pesi in difficoltà”, annoverando esplicitamente tra questi ultimi l’Irlanda. Sul decennale i supporti si collocano al 2,95% e 2,85%. Negli Usa tassi di mercato in drastico calo sulla scia del forte calo dei mercati azionari con l’indice S&P500 posizionatosi sotto quota 800 punti. Ieri è stato presentato il piano di ristrutturazione di Gm e Chrysler che insieme hanno già ricevuto circa 17Mld$ di aiuti statali e ne hanno richiesti ulteriori 22Mld$. Le due case automobilistiche hanno previsto forti tagli occupazionali e chiusure di impianti. Ieri inoltre il presidente Obama ha firmato il piano di stimoli all’economia da 787Mld$.

La reazione molto negativa degli operatori è in parte dettata dalla progressiva maggiore consapevolezza del fatto che, al di là dei ciclopici piani che vengono annunciati ed implementati, i tempi di risoluzione della crisi appaiono non brevi. In tale contesto il tema del rischio paese investe tutti gli emittenti sovrani globali, sebbene in misura eterogenea, come evidenziato dal fatto che anche nel caso degli Usa, il Cds a 5 anni ha ieri segnato un nuovo record storico in prossimità di 95pb. Oggi è attesa la presentazione di un piano da 50Mld$ finalizzato a supportare i mutuatari in difficoltà e conseguentemente ridurre i pignoramenti.

Il piano potrebbe contemplare una serie di misure volte a ridurre le rate dei mutui (riducendo principalmente la quota interessi) oltre a rendere più agevoli le rimodulazioni dei mutui stessi. In controtendenza è risultato il bilancio annuale presentato da Wal Mart, la più grande catena di distribuzione al mondo, che nel 2008 per la prima volta ha superato i 400Mld$ in termini di fatturato con un utile di 13,4Mld$. Sul mercato obbligazionario saranno molto importanti sia il discorso di Bernanke sia le minute della Fed, che potrebbero far percepire come imminente l’inizio di acquisti Fed estesi ai Treasury. Sul comparto decennale supporto a 2,55%.

Valute: Dollaro in deciso apprezzamento verso Euro. Sul cross non ha più ormai nessun impatto il differenziale dei tassi, dal momento che gli operatori stimano ormai in modo certo il raggiungimento del livello dell’1% in termini di tassi Bce, come testimoniato dai tassi Eonia che su scadenze superiori a tre mesi sono già posizionati sotto all’1% da diversi giorni. Sulla valuta unica pesano piuttosto i rischi collegati alla situazione di forte difficoltà delle economie dell’est Europa, oltre al timore di difficoltà da parte di alcuni paesi come l’Irlanda. Il supporto di brevissimo termine continua a stazionare a 1,255. Possibile nei prossimi giorni la prosecuzione della fase di deprezzamento della valuta unica fino al minimo del 2008 in prossimità di 1,23. Le tensioni sui mercati finanziari favoriscono un proseguimento dell’apprezzamento del Dollaro anche verso lo Yen, con cross che ha formato un supporto a 91,60. Resistenza a 94,20. Stabile l’Euro/Yen.

Materie prime: giornata particolarmente negativa per le materie prime con l’indice CRB calato al livello più basso dal giugno 2002. Forte calo del greggio Wti sceso sotto i 35$/b su timori di inasprimento della recessione mondiale. In forte calo anche i metalli industriali guidati dal ribasso del rame (-7,3%) e piombo (-5,4%). Negativi anche gli agricoli. Di tale contesto ne hanno beneficiato i metalli preziosi con il rialzo di oro (+2,8%) ed argento (+2,7%). L’oro ieri ha messo a segno un nuovo record in Euro e Sterlina.

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved