Investimenti: come perdere 2,6 miliardi in poche ore

10 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Perdere 2,6 miliardi di dollari in un giorno solo: c’e’ riuscito il manager indiano Anil Ambani, le cui partecipazioni hanno bruciato piu’ di un quarto del loro valore in tre settimane. Il milionario ha accusato le aziende rivali di concorrenza sleale e i media di aver fatto tanto rumore per nulla.

Secondo alcuni osservatori di mercato, tra cui l’economista Dennis Gartman, il magnate ($27 miliardi di reddito annuale) starebbe infatti in realta’ nascondendo risultati gonfiati e truffe, sulla falsa riga di quanto all’epoca accadde per il gruppo energetico Enron – il maggiore scandalo finanziario della storia americana che ha scosso il paese nell’ottobre del 2001 – o Long Term Capital Management, che tennero alti i conti fiscali servendosi di trucchi contabili non ammessi. Se cosi’ fosse gli effetti sarebbero potenzialmente devastanti per l’India, la cui borsa attraversa un momento decisamente no.

Reliance Infrastructure, gruppo di costruzioni del sistema dei trasporti ad alta velocita’ di Mumbai, ha ceduto il 19%, la peggiore prova degli ultimi due anni, mentre Reliance Communications, il secondo operatore tlc maggiore del paese asiatico, ha lasciato sul campo il 14,3%, il ribasso piu’ accentutato degli ultimi 13 mesi. Da parte sua Reliance Power, ha perso il 9,6%.

Il milionario indiano Anil Ambani punta il dito contro “attivita’ di trading sospette e illecite” che sarebbero alla base del calo azionario che nell’arco di una sola giornata ha fatto perdere alle sue sei societa’ quotate nel complesso 2,6 miliardi di dollari in valore di mercato. Lo rende noto Bloomberg.

Il tracollo della borsa indiana, appesantita sopratutto dal calo del 19% di Reliance Infrastructure, ha spinto l’indice Sensex ai minimi di sette mesi ieri. Il gruppo sostiene che “rivali aziendali senza scrupoli” avrebbero diffuso voci infondate che avrebbero gettato nel panico molti investitori.

In realta’ e’ un ritornello gia’ sentito dagli operatori. Tre settimane fa sempre Ambani aveva criticato le notizie stampa che si basavano su fonti non meglio identificate e su voci iniziate a circolare durante una conferenza stampa, secondo cui lui avrebbe deciso di non scambiare titoli per un anno dopo un’indagine avviata dalle autorita’ di controllo della borsa. Da quel momento il prezzo di mercato delle azioni delle sue societa’ di tlc e infrastrutture ha perso il 27% a $17,2 miliardi.

Peggio della borsa indiana quest’anno ha fatto solo l’Egitto. I problemi che hanno ridotto l’appetito per i titoli azionari indiani sono principalmente da ricercare nel rincaro dei prezzi al consumo, negli scandali di corruzione e nella tornata di stretta monetaria piu’ aggressiva dell’Asia.