Investimenti: come muoversi nell’incertezza post-Brexit

11 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – L’unica certezza dell’impatto della Brexit è l’incertezza. Così si esprimono gli analisti di Russell Investments, che in una nota odierna relativa al terzo trimestre sottolinea come “se andiamo oltre l’iniziale volatilità legata al voto, gli effetti saranno prolungati e difficili da prevedere. La Brexit è certamente un evento critico per il Regno Unito e ci aspettiamo che il rallentamento economico si aggravi e che la possibilità di una recessione possa aumentare in modo significativo”.

In un quadro ancora da definire, non tutto è però negativo. “Nonostante questo risultato abbassi le nostre prospettive sul ciclo economico in Europa, siamo ancora positivi per quanto riguarda la zona euro a causa di una valutazione del mercato azionario relativamente attraente e di un mercato ipervenduto. Su altre aree, riteniamo che l’impatto della Brexit sarà contenuto; per esempio, ci aspettiamo un impatto non significativo sulla crescita economica degli Stati Uniti”.

A livello di investimenti, il suggerimento e’ “comprare sui minimi”.

“Senza forti indicazioni di acquisto, rimaniamo prudenti e abbiamo una view neutrale sulle asset class. Restiamo tuttavia vigili sugli indicatori relativamente al “comprare sui minimi”, e “vendere sui rally”” si legge nella nota.

Nel dettaglio:

Azioni: “Siamo sottopesati sugli Stati Uniti rispetto ad altre grandi regioni sviluppate soprattutto per le valutazioni.  Siamo neutrali sui mercati emergenti”.

Reddito fisso. “Il nostro processo attribuisce una valutazione scarsa alle obbligazioni governative, in quanto alla fine del secondo trimestre del 2016 i rendimenti dei titoli a 10 anni in tutti i principali mercati sviluppati sono vicini ai minimi. Nel complesso, tuttavia, il ciclo è neutrale”.

Valute.  “Anche con la Brexit, riteniamo che le principali valute rimarranno nei range nei quali sono state scambiate da inizio anno, sebbene il dollaro si stia muovendo verso la parte superiore di tale intervallo. Vi è un certo rischio di ribasso per l’euro e per lo yen giapponese nel caso in cui le banche centrali adottassero ulteriori manovre di allentamento non convenzionale…Ci piace il valore delle valute dei mercati emergenti (EM), ma i rischi al ribasso per il renminbi cinese (RMB) fanno sorgere timori su un’ulteriore deprezzamento  delle valute dei mercati emergenti in generale”.