Investimenti: cinque step per mettere a frutto i risparmi

20 Maggio 2021, di Mariangela Tessa

La maggior parte delle persone considera gli investimenti come a un processo in due fasi: risparmia ora, spendi più tardi.
In realtà, ci sono cinque fasi da considerare, secondo gli esperti di Investiment U. Vediamole nel dettaglio:

1- Investimenti: depositare liquidità sul conto corrente

È la forma di investimento più liquida. Non sorprende che non abbia praticamente alcun rischio o ricompensa ad essa associati. Alla luce dei tassi di interessi attuali, e ai costi sempre più alti, depositare i soldi su un conto corrente e vuol dire perdere soldi. Allora perché farlo? Quei soldi sono immediatamente disponibili per le emergenze. 

2 – Pianificazione

Dopo aver utilizzato estinto i debiti e generato risparmi per le situazioni di emergenza, solo allora si può pensare a come investire i risparmi, ovvero definire la migliore modalità di investimento per raggiungere gli obiettivi futuri. La fase di pianificazione prevede la costruzione di un ponte tra dove sei e dove vuoi essere. Quanti anni hai e quando vuoi andare in pensione? Qual è la tua tolleranza al rischio? Le risposte a queste domande guideranno gli investimenti.

3- Accumulo

Alcuni investimenti richiedono più “lavori di manutenzione” rispetto ad altri. Questo è spesso il motivo per cui le persone assumono consulenti o si affidano a gestori. In generale, però, dopo aver individuato la giusta strategia di investimento, si può mettere il pilota automatico. Questo non vuol dire disinteressarsi dei propri soldi. È comunque importante essere consapevoli di come si comportano i propri investimenti e dei fattori che determinano tale performance (buona o cattiva), per eventualmente mettere a punto modifiche. .

4 – Distribuzione

Dopo aver trascorso decenni a investire, arriva il momento di andare in pensione.Per la maggior parte delle persone, questo accade intorno ai 65 anni. Solo allora si passerà dalla fase di accumulo a quella di distribuzione, ovvero dal reddito attivo (guadagno) al reddito fisso dagli investimenti. Dal momento in cui si lascia il lavoro, si potrà disporre di una quantità limitata di ricchezza, frutto di anni di risparmi. È importante che questo ammontare copra il resto della vita. 

 5-  Eredità

Ultimo step, non meno importante è quello dell’eredità. È la fase finale del ciclo di investimento. Per la maggior parte delle persone, si tratta di trasferire quei soldi al coniuge o ai figli tramite un fondo fiduciario. Se si ha eredi, si tratta di indicare un ente di beneficenza o altrove a cui devolvere i beni. In ogni caso, meglio pensare in anticipo ad un piano per la successione.