Invasione di alieni: Regno Unito cancella dati UFO

21 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un avvistamento nel Dicembre del 2007 riportò la presenza di due oggetti con luci arancioni e bianche in una formazione triangolare in movimento. Si muovevano come se stessero ondeggiando tra le acque ed erano simili ad una piuma o ad un tappo di sughero. Questo accadeva sopra la valle di Neath, nel sud del Galles.

Un altro caso analogo racconta di una chiamata dove un uomo dice di aver vissuto con un alieno a Carlisle, nel nord dell’Inghilterra. Infine, un uomo di Cardiff ha sostenuto che in passato un UFO ha preso il suo cane, la sua auto e la sua tenda, mentre era in campeggio con degli amici. Anche questo accadeva nel 2007.

Sono diversi i casi e i dati raccolti che riporta il Guardian e che, dopo più di 50 anni, il RAF, l’aeronautica del Regno Unito e parte integrante delle forze armate, ha deciso di eliminare e cancellare dal proprio database, perché la ritengono una perdita di tempo e soldi.

Ecco la loro dichiarazione: “Nonostante quello che molti pensano e sostengono, il Ministero della Difesa non ha alcuna competenza o ruolo in materia di UFO. I rapporti, sono stati esaminati e registrati unicamente per stabilire se quanto visto poteva avere qualche significato per la difesa del Paese”.

Questo quindi il motivo che ha spinto lo stop alla raccolta dati. Nel 2008, in un file pubblicato dalla biblioteca dei National Archives, si trovava una lettera inviata al primo ministro di allora, che diceva: “Caro Gordon Brown, credo che il popolo britannico abbia il diritto di sapere se il nostro mondo è stato contattato da civiltà aliene. Perché non vi è una risposta a tale domanda?”.

Addirittura un corrispondente in Australia invece scrisse alla Regina, lamentando che il governo britannico “continua a rifiutarsi di rivelare la verità dietro i propri file e alle relazioni sugli oggetti volanti non identificati”.

Le lettere, come altre centinaia simili, sono poi state trasferite al RAF. Molti quindi i casi che ora non avranno più risposta.

Infine dando uno sguardo ai file, si può notare che tra il 2000 e il 2007, il Ministero della Difesa ha ricevuto una media di 150 rapporti l’anno e nel novembre del 2009, quando questo ha deciso di chiudere la sua UFO hotline, il tasso si triplicò.