Intesa SanPaolo potrebbe chiudere un terzo delle filiali

31 Maggio 2017, di Livia Liberatore

“La filiale rimane il luogo centrale di relazione con i clienti. La nostra banca può essere lasciata solo dalle persone che vogliono lasciare. Questi sono e rimangono i nostri principi chiave”. Così il Ceo di Intesa SanPaolo Carlo Messina, a margine di un incontro a Roma, ha risposto alle indiscrezioni diffuse lo scorso lunedì 29 maggio dal Financial Times, secondo cui Intesa si preparerebbe a chiudere circa un terzo delle circa tremila filiali esistenti.

Nell’ambito del business plan, che arriverà nel 2018 con l’approvazione dei conti dell’anno in corso, ha poi aggiunto Messina “valuteremo se ci sono da fare riduzioni di filiali ma sempre nel rispetto delle persone, che sono strategiche”. Secondo il Ceo di Intesa, dopo l’acquisizione di Banca Itb, saranno fatte valutazioni sulla presenza geografica, “per servire le famiglie al meglio, ma queste non avranno impatto sul nostro considerare strategica la filiale nelle relazioni con i clienti”.

Messina ha ribadito che il piano sarà incentrato su crescita e innovazione. Secondo le notizie del Financial Times si parla di un “piano aggressivo” mirato ad aumentare la quota di mercato delle attività del ramo assicurativo di Intesa SanPaolo e a crescere nel settore del risparmio gestito.

“Noi puntiamo solo su di noi e non chiediamo niente a nessuno”, ha precisato inoltre Carlo Messina, con riferimento al problema delle sofferenze bancarie e dei crediti deteriorati, che Intesa SanPaolo sta affrontando da sola, “credo che le banche non debbano contare sui benefici che vengono dall’esterno ma debbano rafforzare le proprie strutture interne”.