INTERPOL LANCIA UN MOTORE DI RICERCA PER TUTTE LE OPERE D’ARTE RUBATE

1 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

E se quel piccolo quadro comprato per pochi dollari in un mercatino fosse un’importantissima opera d’arte? Un Picasso, magari. O un Manet. Da oggi scoprirlo sarà molto più semplice: l’Interpol, infatti, si apre al web. Ai collezionisti, ma anche ai novelli Poirot e Arsenio Lupin. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Da poche settimane la banca dati internazionale sulle opere d’arte rubate è disponibile online per la consultazione pubblica. Fino ad oggi pubblicata solo parzialmente e a pagamento, nella versione online sono presenti le descrizioni approfondite di circa 34.000 opere trafugate in tutto il mondo. Ovvero il curriculum vitae di tutti gli Arsnio Lupin internazionali da centanni ad oggi.

Il dtabase è raggiungibile sul sito di Interpol e, pur se un po’ scarno, è presto navigabile con facilità una volta fatta la registrazione come utente.

Gli scopi del progetto sono consentire alle autorità ma anche agli antiquari e ai collezionisti di ottenere informazioni costantemente aggiornate sulle opere d’arte dichiarate rubate. L’accesso on-line diretto alla banca dati dell’Interpol può facilitare anche enormemente le verifiche in vista della cessione o dell’acquisto di un qualsiasi bene culturale.

Nessuno potrà più dirie: “Ma io non sapevo”! “E come potevo”? “Potevi, potevi”.

I dati di accesso di queste prime settimane sarebbero già confortanti. Sono state approvate oltre 400 richieste di accesso alla banca dati provenienti da 52 Paesi, tra cui risultano autorità, musei, ONG, università ma anche antiquari e collezionisti. Per ora sono state effettuate oltre 800 ricerche da tutto il mondo, ma con un breve tam tam sul web i dati certamente impenneranno.

(nella foto: il quadro di Degas rubato nel 2008 a Zurigo)