INTERNET: MP3 NON UCCIDE LA MUSICA

15 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Le case discografiche americane, terrorizzate dalla musica su Internet, farebbero meglio a darsi una calmata. Lo sostiene uno studio di Digital Media, un consorzio di societa’ Internet specializzate nel settore musicale.

La ricerca mostra che solo una piccola quota dei consumatori americani viene influenzata dalla musica distribuita online attraverso lo standard mp3, mentre la maggior parte ancora preferisce acquistare il classico CD piuttosto che scaricare un file dal proprio computer.

All’inizio del mese MP3.com (MPPP), la societa’ che distribuisce file musicali sulla Rete accusata di violazione delle leggi sul copyright da una serie di case discografiche, ha siglato un accordo extragiudiziario con Warner Music (TWS), la divisione musicale di Time Warner, che comprende un pagamento danni e un programma di licenze.