INTERNET: GIAPPONESI ALLA CONQUISTA DEI CELLULARI

2 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il gigante della telefonia giapponese Nippon Telegraph & Telephone Corp. (NTT) intende portare il suo servizio i-mode in Europa, ponendo una seria minaccia allo standard WAP (wireless application protocol) che permette di collegare i telefonini alla Rete.

In Giappone i-mode e’ il sistema preferito per il collegamento Internet, utilizzato dal 70% dei 10 milioni di utenti wireless, anche perche’ i siti Internet creati con i-mode utilizzano il linguaggio Html, lo standard di Internet, mentre il protocollo WAP richiede che i siti siano scritti con un linguaggio diverso.

NTT DoCoMo, la divisone mobile di NTT, ha investito il mese scorso 5 miliardi di euro, pari a $4,66 miliardi, nella divisione wireless olandese KPN NV e, sebbene le societa’ non abbiano ancora divulgato i loro piani, sembra chiaro che lo standard WAP sia a rischio.

Sebbene in Europa la divisione wireless di NTT non possa contare sui vantaggi che gode in Giappone, quali i 29 milioni di utenti e il 50% del mercato della telefonia mobile, i punti deboli dello standard WAP lasciano spazio alla concorrenza.

La tecnologia che si avvale di WAP non ha infatti avuto il successo sperato e, dopo essere stata lanciata in Europa lo scorso anno ha riportato scarsi progressi.
La societa’ svedese Telefon AB L.M. Ericsson, ad esempio, sta sviluppando apparecchiature compatibili con entrambi gli standard.

I-mode, invece, si sta rivelando fonte di guadagno per NTT DoCoMo dopo soli 16 mesi dall’introduzione. Gli utenti giapponesi spendono una media di 1600 yen ($16) al mese per il downloading di materiale da Internet e chi utilizza i-mode paga a seconda della quantita’ di dati scaricati, invece del tempo passato online.

Alcuni operatori, pero’, fanno notare che il successo di i-mode in Giappone sia stato aiutato dalla esclusivita’ della sua presenza sul mercato e che, poiche’ e’ stato sviluppato specificatamente per la rete Personal Digital Cellular di NTT, dovra’ essere adattato alle reti GSM, Global Service for Mobile Communications, utilizzate in Europa.

I telefoni i-mode hanno comunque un altro vantaggio: sono costantemente collegati alla rete, fornendo all’utente aggiornamenti e modifiche in tempo reale.
Gli apparecchi Wap in Europa non presentano questa connessione continua e, anche se le prossime reti lo permetteranno, potrebbe essere troppo tardi.

“Non c’e’ molto tempo per fare le cose per bene”, ha commentato Michele MacKenzie della societa’ di ricerca britannica Ovum, ” WAP non e’ l’unica tecnologia disponibile”.